Condannata la compagnia Swiftair per il disastro del volo Air Algérie caduto in Mali nel 2014

di Tommaso Meo

La compagnia aerea spagnola Swiftair è stata condamnata dal tribunale correzionale di Parigi alla sanzione massima di 225.000 euro per omicidio colposo in relazione al disastro del volo Air Algérie precipitato in Mali nel 2014, provocando 116 vittime.

Come riferisce la testata Rfi, i giudici francesi hanno accolto le richieste della procura ritenendo la società responsabile di gravi carenze nella formazione dei propri piloti. Il velivolo, un McDonnell Douglas MD83 gestito dalla compagnia per conto della linea di bandiera algerina, viaggiava da Ouagadougou ad Algeri quando si è schiantato nel deserto senza lasciare superstiti. Tra le persone a bordo c’erano 54 cittadini francesi, 23 burkinabé, otto algerini, sei libanesi e i sei membri dell’equipaggio, tutti di nazionalità spagnola.

Le perizie tecniche presentate durante il dibattimento hanno evidenziato che la causa del sinistro è riconducibile alla mancata attivazione del sistema antighiaccio sui sensori di pressione dei motori. Questa omissione ha determinato una perdita automatica di potenza e il successivo stallo dell’aeromobile, senza che i piloti riuscissero a reagire in modo adeguato. L’accusa ha dimostrato che il comandante non aveva effettuato un corso d’aggiornamento obbligatorio incentrato proprio sulle procedure di gestione del ghiaccio.

La difesa dell’azienda spagnola ha contestato l’impianto accusatorio sostenendo la solidità della condotta societaria, forte anche del proscioglimento ottenuto precedentemente dinanzi alla giustizia del proprio Paese. Tuttavia il tribunale francese ha evidenziato il legame diretto tra i deficit addestrativi e l’incidente.

Le famiglie delle vittime hanno accolto la sentenza con sentimenti contrastanti dopo un’attesa durata oltre 12 anni. Alcuni parenti hanno espresso sollievo per il riconoscimento delle responsabilità aziendali, auspicando che «questa condanna eviti altre morti inutili», mentre resta aperta la partita legale per i risarcimenti in sede civile.

Condividi

Altre letture correlate: