eSwatini, il presidente di Taiwan atteso per i 40 anni di regno di Mswati III

di Tommaso Meo

Taiwan non molla la presa in Africa. Il presidente Lai Ching-te volerà in eSwatini dal 22 al 26 aprile per le celebrazioni dei 40 anni di regno di re Mswati III. In un continente ormai quasi totalmente allineato a Pechino, il piccolo Stato dell’Africa australe resta l’ultimo bastione diplomatico di Taipei: un legame che sfida apertamente la strategia di isolamento della Cina.

L’annuncio è stato dato dall’ufficio presidenziale taiwanese per voce della portavoce Karen Kuo. Lai volerà direttamente regno, quasi interamente circondato dal Sudafrica, evitando così gli scali che di norma accompagnano le visite in America Latina e che spesso transitano dagli Stati Uniti, passaggi che irritano regolarmente la Cina.

Pechino considera Taiwan parte del proprio territorio e non riconosce all’isola il diritto di intrattenere relazioni da Stato a Stato. Taipei mantiene oggi rapporti diplomatici formali con soli 12 Paesi, in gran parte piccoli Stati dell’America Latina, dei Caraibi e del Pacifico, tra cui Belize e Tuvalu. Negli anni Taiwan ha fornito consistenti aiuti a eSwatini, monarchia assoluta di circa 1,3 milioni di abitanti. Nel 2021 Taipei inviò anche farmaci antivirali per sostenere la guarigione di re Mswati III dal Covid-19.

Quella in eSwatini sarà la prima missione all’estero di Lai da novembre 2024, quando visitò Isole Marshall, Tuvalu e Palau, con transiti alle Hawaii e nel territorio statunitense di Guam. L’ultima visita di un presidente taiwanese nel Paese risale invece al 2023, quando si recò nel regno Tsai Ing-wen.

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