«Eritrea: diritti umani, non ci siamo»

di Enrico Casale
eritrea

«L’accordo di pace con l’Etiopia non sembra aver migliorato la situazione dei diritti umani in Eritrea. Per anni, il governo di Asmara ha utilizzato la scusa della minaccia etiope per giustificare la sua politica repressiva (opposizione costantemente repressa, servizio militare a tempo indeterminato, controllo rigido dei media), ma, nonostante l’accordo firmato nel luglio 2018, nulla è cambiato nella piccola ex colonia italiana», così lo Human Rights Watch Senior Researcher per il Corno d’Africa, Felix Horne, ha descritto la situazione attuale in Eritrea.

Il governo eritreo, secondo Horne, sta mantenendo lo status quo. Il servizio nazionale, una sorta di servizio militare e civile obbligatorio per tutti i cittadini dai 17 anni in su, non è stato abrogato, nonostante le ripetute richieste da parte della Nazioni Unite. Secondo l’analista, la comunità internazionale dovrà, quindi, mantenere una forte pressione su Asmara e costringerla a rispettare i diritti umani. Il governo di Asmara dovrebbe riconoscere che il disastroso livello di diritti e la massiccia emigrazione alimentata dalla mancanza di democrazia interna sono le più grandi minacce che il Paese deve affrontare.

Asmara ha ripetutamente rifiutato il legame tra il servizio nazionale e l’emigrazione dei suoi giovani. Ma il ricercatore Hrw non è d’accordo: «Il servizio nazionale rimane il principale motore che alimenta l’esodo di massa di migliaia di giovani eritrei. Ragazzi e ragazze affrontano pericolosi viaggi per cercare maggiore sicurezza all’estero».

Per questo motivo, secondo Horne, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra dovrebbe continuare a monitorare l’Eritrea, anche rinnovando e potenziando il mandato del relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani».

L’Eritrea ha ammesso che c’è lavoro da fare sul fronte dei diritti umani. Il presidente Isaias Afewerki nel discorso in occasione della prima festa dell’indipendenza post-pace ha sottolineato che si sta lavorando a riforme in diverse aree, ma che saranno fatte con molta circospezione. Finora non sono state date scadenze.

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