Elezioni locali in Sudafrica: crolla il consenso dell’Anc, avanza l’opposizione

di Valentina Milani

L’African National Congress (Anc), il partito che ha guidato il Sudafrica fuori dall’apartheid nel 1994 e che da allora ha dominato la scena politica nazionale, si avvia a registrare un nuovo pesante arretramento nelle elezioni locali del 4 novembre. I risultati del voto amministrative, con il 71% delle schede scrutinate, assegnano alla formazione al governo il 32% dei voti, contro il 25% dell’Alleanza Democratica (Da), principale forza di opposizione. Se le percentuali saranno confermate, l’Anc perderà 14 punti rispetto alle precedenti comunali del 2021, quando aveva ottenuto il risultato peggiore della propria storia.

Il dato conferma la progressiva erosione del consenso verso il partito guidato dal presidente Cyril Ramaphosa. Negli ultimi anni la formazione politica ha affrontato la crescente insoddisfazione degli elettori. Criminalità, disoccupazione, scandali di corruzione e deterioramento dei servizi pubblici essenziali, a cominciare da acqua ed elettricità, hanno alimentato il malcontento. La perdita di fiducia si riflette anche nella difficoltà di mantenere il controllo delle amministrazioni locali, accusate di inefficienza e cattiva gestione.

Il declino del partito era emerso nelle elezioni nazionali del 2024, quando l’Anc aveva ottenuto poco più del 40% dei voti, perdendo la maggioranza assoluta in Parlamento per la prima volta dalla fine dell’apartheid. Il risultato aveva costretto Ramaphosa a formare un governo di unità nazionale con altre nove formazioni politiche, tra cui la Da. Le comunali rappresentano un nuovo banco di prova per la tenuta di questo equilibrio e un indicatore in vista delle elezioni generali del 2029.

Secondo le proiezioni, la Da si avvia a conquistare la maggioranza assoluta a Città del Capo. Il quadro appare incerto a Johannesburg, principale centro economico del Paese, e a Tshwane, area metropolitana che comprende la capitale amministrativa Pretoria. In entrambi i casi si prospetta la formazione di consigli comunali senza una maggioranza assoluta, rendendo indispensabili alleanze tra partiti. Resta aperta la partita a eThekwini, il Comune che comprende Durban. L’ex presidente Jacob Zuma punta a conquistare la maggioranza con il suo partito, uMkhonto weSizwe, nato da una scissione dell’Anc. L’esito dello scrutinio nella regione potrebbe incidere sugli equilibri politici locali e sulla distribuzione del potere tra le forze di opposizione.

Per Johannesburg, gli analisti citati da Reuters ipotizzano un accordo tra Anc e Da per garantire stabilità, riproducendo l’intesa del governo nazionale. L’alleanza resta tuttavia incerta: i due partiti rimangono distanti su questioni ideologiche, tra cui le politiche di riequilibrio razziale. L’Anc potrebbe inoltre cercare intese con forze di sinistra come gli Economic Freedom Fighters o con il partito di Zuma.

Il risultato definitivo chiarirà la portata della flessione nei singoli Comuni. Il dato provvisorio del 32% conferma le difficoltà dell’Anc nel conservare il consenso che per decenni ne ha fatto il protagonista della politica sudafricana.

Condividi

Altre letture correlate: