In Somalia è scontro istituzionale tra presidente e Corte suprema

di Valentina Milani

In Somalia, si profila uno scontro istituzionale tra il presidente della Repubblica Hassan Sheikh Mohamud e la Corte suprema.

Le tensioni sono iniziate mercoledì quando Mohamud ha destituito il presidente della Corte Suprema, Baashe Yusuf Ahmed, nominando al suo posto Ibrahim Idle Suleiman. La stessa Corte ha dichiarato nullo il provvedimento, accusando il capo dello Stato di aver violato la Costituzione e tentato di interferire in un procedimento giudiziario relativo proprio alla legittimità degli emendamenti costituzionali. Non solo, ma ieri la Corte ha stabilito che il mandato del presidente Hassan Sheikh Mohamud è scaduto il 15 maggio e che quelli del Parlamento e del governo federale sono terminati il 14 aprile, ordinando lo svolgimento di nuove elezioni entro 90 giorni.

I giudici hanno stabilito che gli emendamenti costituzionali approvati a marzo, che avevano esteso da quattro a cinque anni la durata dei mandati, non sono applicabili alle attuali istituzioni. Hanno inoltre dichiarato prive di validità le decisioni adottate dagli organi federali dopo la scadenza dei rispettivi mandati, precisando che il governo può continuare a operare esclusivamente in regime di amministrazione ad interim e limitatamente agli affari ordinari.

La crisi si è ultriormente aggravata ieri quando il capo dello Stato ha ordinato a un nutrito contingente di truppe governative di circondare l’edificio della Corte suprema e al Presidente della Corte, Baashe Yusuf Ahmed, è stato ordinato di lasciare la sede.

La tensione oggi rimane alta a Mogadiscio. Dagli sviluppi delle tensioni dipenderà il futuro delle elezioni legislative e quindi del nuovo assetto delle istituzioni somale.

Condividi

Altre letture correlate: