Dal Veneto alle rive del Lago Vittoria

di Diego Fiore
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Nato a Valdobbiadene (TV), Michele Poloniato a meno di vent’anni apre la sua prima azienda occupandosi di consulenza informatica. In parallelo, coltiva una grande passione per i viaggi extraeuropei.

«Ho conosciuto culture incredibilmente diverse e, poco alla volta, ho riflettuto sulla mia vita e modificato i miei progetti futuri. La realtà di provincia mi stava sempre più stretta e così ho deciso di vendere l’azienda e di trasferirmi in Uganda», racconta il trentaduenne, oggi imprenditore nel settore del commercio sostenibile e della ristorazione. La destinazione è già nota a due “amici di amici” che oggi sono i suoi soci: Dario Ferroni e Andrea Lazzari, che tre anni stavano cercando competenze informatiche per un progetto di acquacoltura sul Lago Vittoria. Oggi sono i fondatori di Marcopolo, un network di filiere sostenibili volto a valorizzare ogni soggetto delle catene produttive locali.

Marcopolo fornisce servizi di consulenza e sviluppo di reti commerciali tra vari Paesi africani e il resto del mondo. Il cliente tipo è un’azienda europea «che cerca prodotti alimentari di alta qualità con un approccio realmente sostenibile».

Il settore presenta numerose sfide, in primo luogo legate alla ridotta catena del freddo e alla difficoltà ad assicurarsi standard qualitativi costanti. Fare impresa in Uganda «mi ha imposto di adeguare i miei tempi all’orologio africano, qualcosa di non semplice per un veneto», confessa Michele.

Ma le difficoltà non scalfiscono le soddisfazioni, prima tra tutte quella di essersi completamente reinventato in un nuovo contesto. «Credo che non sia mai troppo tardi. La differenza la fa lo scomporre quello che vogliamo realizzare in tanti piccoli passi e… iniziare oggi!».

Quest’anno i tre soci hanno compiuto un passo ulteriore, aprendo sulla collina di Muyenga Bwana Samaki, il primo ristorante della capitale ugandese specializzato nella valorizzazione della tilapia, il più noto pesce del Lago Vittoria.

(Martino Ghielmi – vadoinafrica.com)

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