Covid-19, l’economia innesta la retromarcia

di Enrico Casale
economia africana
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Il Covid-19 sta tagliando le gambe alla crescita economica dell’Africa. Secondo un recente studio della società di consulenza Deloitte, nel 2020, il Pil africano, invece di crescere del 3,2% com’era stato previsto lo scorso anno, si contrarrà dello 0,8%. La riduzione è dovuta, secondo i consulenti, dal blocco, parziale e totale, delle economie che è stato adottato dai diversi Paesi per fermare la diffusione del virus.

Attualmente sono ancora 41 le nazioni africane che impongono il coprifuoco e misure di contenimento di comparti strategici come l’aviazione civile, il turismo e l’intrattenimento. Si prevede quindi un drastico calo dei ricavi derivati da questi settori e da quelli ad essi collegati.

Particolarmente colpita la regione orientale, Secondo il rapporto Deloitte, le economie di Kenya, Uganda e Tanzania dovrebbero subire una contrazione del 4% quest’anno.

La prevista crescita del Pil del Kenya nel 2020 scenderà dal 5,7% all’1%, a causa di un calo del turismo, delle entrate delle esportazioni e dell’interruzione della catena di approvvigionamento.

A risentirne saranno anche i bilanci pubblici. La pandemia ha infatti rallentato l’economia e, con essa, le entrate e la capacità di spesa e di investimento delle famiglie e delle imprese. La prima conseguenza sarà quindi una forte riduzione del gettito fiscale. I governi saranno quindi costretti a indebitarsi chiedendo prestiti ai loro cittadini o alle organizzazioni internazionali. Il rischio è che cresca ancora il debito estero africano, già in fase di aumento da alcuni anni.

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