Costa d’Avorio, s’infiamma la campagna elettorale

di Marco Trovato

La campagna elettorale in Costa d’Avorio si sta trasformano in una partita fatta di carte bollate. Guillaume Soro, infatti, ex primo ministro della Costa d’Avorio candidatosi alle elezioni presidenziali, ha presentato, ieri, un ricorso per incostituzionalità del voto del 31 ottobre presso il Consiglio costituzionale. Lo riporta l’agenzia di stampa France Presse citando gli avvocati di Soro, che da domenica hanno anche inoltrato al Consiglio costituzionale la richiesta di revoca della cancellazione dalle liste elettorali di Soro e hanno contestato l’ineleggibilità del presidente in carica Alassane Ouattara, candidatosi a un terzo mandato. Secondo i legali di Soro, il codice elettorale è illegittimo in quanto emanato  con un’ordinanza presidenziale, mentre sarebbe stata necessaria una legge votata dai parlamentari. Soro era stato rimosso dalle liste elettorali dopo essere stato condannato lo scorso aprile a 20 anni di reclusione per appropriazione indebita di fondi pubblici, una sentenza che secondo lo stesso Soro contrasta con la richiesta precedente della Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli di sospendere i procedimenti contro l’ex capo ribelle. Il Consiglio costituzionale deve pubblicare l’elenco delle candidature convalidate entro quindici giorni dal 3 settembre. L’annuncio della candidatura di Ouattara ha scatenato violenti proteste che ad agosto hanno causato più di dieci morti. Nel 2010 dopo la vittoria di Ouattara nelle elezioni presidenziali contro Laurent Gbagbo è scoppiata una guerra civile che ha causato la morte di 3.000 persone.

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