Costa d’Avorio: lanciato il concorso letterario Amadou Hampâté Bâ

di claudia
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La Fondazione Amadou Hampâté Bâ ha lanciato ieri, nella sua sede di Abidjan-Cocody, un concorso letterario intitolato “La mia risposta alla lettera ai giovani di Amadou Hampâté Bâ” e rivolto a studenti delle scuole superiori e delle università. Secondo quanto riferito dai media locali, il concorso ha tre obiettivi: far conoscere questa lettera ai giovani; portare i giovani ad avvicinarsi a tutto il lavoro di Hamadou Hampaté Bâ; infine, far conoscere la Fondazione Amadou Hampâté Bâ.

I partecipanti hanno tempo fino al 15 ottobre 2021 compreso per inviare le loro risposte alla giuria. Tra il 15 e il 20 novembre, i vincitori saranno contattati per assicurare la loro presenza alla cerimonia di premiazione che si terrà il 20 novembre presso la Fondazione Amadou Hampâté Bâ. Un totale di cinque premi sarà assegnato ai vincitori. Questo concorso fa parte delle attività per commemorare il 30° anniversario della morte dello scrittore scomparso nel 1991. Amadou Hampâté Bâ è stato uno scrittore, filosofo e antropologo maliano morto ad Abidjan il 15 maggio 1991.

La lettera alla quale i giovani sono chiamati a rispondere, recitava, tra le altre cose: “i giovani, i più giovani del ventesimo secolo, vivono in un’epoca spaventosa per le minacce che pone all’umanità ed entusiasmante per le possibilità che apre nel campo della conoscenza e della comunicazione tra uomini. La generazione del ventunesimo secolo sperimenterà un fantastico incontro di razze e idee. A seconda di come assimila questo fenomeno, garantirà la sua sopravvivenza o causerà la sua distruzione da conflitti mortali. In questo mondo moderno, nessuno può rifugiarsi nella sua torre d’avorio. Tutti gli stati, siano essi forte o debole, ricco o povero, ora sono interdipendenti, se quella economica o affrontare i pericoli di una guerra internazionale. Che lo vogliano o no, gli uomini vengono spediti sulla stessa zattera come un uragano si alza, e tutti saranno minacciate in una sola volta. Non sarebbe meglio cercare di capire e aiutarsi a vicenda prima che sia troppo tardi?”

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