Corsa all’Onu, Sall in audizione a New York rilancia il ruolo dell’Africa

di Tommaso Meo
macky sall

L’ex presidente della Repubblica del Senegal, Macky Sall, ha concluso ieri la sua audizione all’Assemblea generale delle Nazioni Unite per la successione di António Guterres come segretario generale. Unico candidato africano in lizza tra i quattro contendenti, Sall si è presentato a New York come un «costruttore di ponti», delineando la visione di un Onu profondamente riformato attraverso il rafforzamento della diplomazia preventiva e la razionalizzazione delle strutture interne.

Durante il colloquio di tre ore davanti ai rappresentanti dei 193 Stati membri, l’ex capo di Stato ha affrontato temi cruciali come il debito africano, sostenendo la necessità di un quadro globale che coinvolga sia i Paesi in via di sviluppo sia le economie avanzate. Sall ha inoltre annunciato che, in caso di elezione, sceglierebbe come sua vice una donna proveniente da un Paese sviluppato. Tra le sue priorità figura anche una storica rivendicazione del continente: l’assegnazione di due seggi permanenti al Consiglio di sicurezza ai Paesi africani.

Nonostante l’esperienza decennale di governo, la candidatura di Sall presenta, secondo gli osservatori, alcune particolarità e ostacoli. È l’unico aspirante a non aver mai ricoperto incarichi interni all’organizzazione e, curiosamente, la sua proposta non è arrivata dal Senegal, ma dal Burundi. Inoltre, in patria, diverse organizzazioni che rappresentano le vittime delle tensioni politiche avvenute tra il 2021 e il 2024 hanno espresso ferma opposizione, contestando la sua legittimità morale per un incarico di tale prestigio internazionale.

Il percorso verso il vertice del Palazzo di vetro entrerà nel vivo durante l’estate, quando il Consiglio di sicurezza formulerà la propria raccomandazione ufficiale. La nomina definitiva del nuovo segretario generale è attesa entro la fine dell’anno e potrebbe segnare un passaggio storico per la diplomazia mondiale e per il ruolo dell’Africa negli equilibri globali. Gli altri candidati sono Michelle Bachelet, Rafael Grossi e Rebeca Grynspan.

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