La Comunità dell’Africa orientale (Eac) ha approvato la creazione di una task force tecnica regionale sull’Ebola e altre epidemie di malattie pericolose. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il segretariato del blocco, che avrà i compito di monitorare e mobilitare le risorse finanziarie e tecniche a sostegno dell’attività di sorveglianza, test e risposta rapida alle epidemie in tutta l’area dell’Africa orientale.
Intanto, per rispondere alla nuova epidemia di Ebola partita dalla Repubblica democratica del Congo (Rdc), sono stati dispiegati dieci laboratori mobili in Tanzania, Uganda, Kenya, Ruanda, Burundi, Sud Sudan e Rdc, per contribuire ad accelerare i test e le diagnosi. Il blocco ha anche concordato di armonizzare le misure di screening e prevenzione dell’Ebola ed è stata fissata una riunione per allineare le procedure di controllo dei viaggiatori, armonizzare i requisiti per la dichiarazione sanitaria e coordinare altre misure di salute pubblica nei vari punti di frontiera.
Ciascuno Stato membro dell’Eac dovrà nominare due esperti sanitari e un rappresentante del ministero presso l’Eac. Per favorire diagnosi precoci e una risposta regionale coordinata ed efficace è importante che i Paesi condividano le informazioni sulle malattie in tempo reale.



