L’esercito nigeriano ha liberato 360 ostaggi di Boko Haram

di Tommaso Meo
soldati nigeriani con insegne di Boko Haram

L’esercito nigeriano ha annunciato di aver liberato 360 persone che erano tenute come ostaggio dal gruppo islamista Jama’atu Ahlis Sunna Lidda’awati wal-Jihad (Jas), una fazione di Boko Haram sui monti Mandara, nello Stato meridionale di Borno (Nigeria nord-orientale). A farlo sapere è statao l’ufficio di propaganda dell’Operazione Hadin Kai (Ophk), secondo cui missione di salvataggio è stata condotta da unità delle forze speciali e truppe del Settore 1 dopo diverse settimane di preparazione basata su informazioni di intelligence. Gli ostaggi, tra cui uomini, donne e bambini rapiti in diverse località, erano tenuti prigionieri in un’enclave fortificata nel cuore dei monti Mandara.

L’esercito sostiene che l’operazione si sia basata su una combinazione di intelligence umana, intelligence dei segnali e missioni di sorveglianza e ricognizione condotte da droni e pattuglie specializzate: le informazioni raccolte, spiegano le forze armate, hanno permesso di localizzare con precisione i prigionieri, mappare le posizioni dei ribelli e ridurre i rischi per gli ostaggi. Il comando militare ha inoltre fatto sapere di essersi infiltrato nella rete islamista grazie a fonti che hanno fornito informazioni dettagliate sulla posizione degli ostaggi, sulle misure di sicurezza e sui movimenti pianificati dei combattenti.

I 360 ostaggi sono stati messi in salvo ed evacuati in zone sicure dove stanno ricevendo assistenza medica e umanitaria: tuttavia, specifica l’esercito, due neonati sono morti per sfinimento causato dalle dure condizioni di prigionia e dal terreno impervio della zona delle operazioni.

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