Ciad: Mahamat Deby parla alla nazione, transizione ed elezioni

di Valentina Milani

“Il Consiglio militare di transizione (Cmt) obbedisce alla preoccupazione cardinale di affrontare l’assoluta urgenza di dover difendere la nostra patria dall’aggressione che stava subendo, preservare le conquiste della pace e della stabilità e garantire l’unità e la coesione nazionale”: questo uno dei passaggi del discorso rivolto ieri da Mahamat Idriss Deby alla nazione ciadiana. Il giovane Deby, che ha preso la guida del Paese dal padre ucciso la scorsa settimana, ha giustificato la creazione dello stesso Cmt adducendo come principale motivazione le dimissioni del presidente dell’Assemblea nazionale che in base alla Costituzione avrebbe dovuto assumere le funzioni di capo dello Stato. 

Al di là della retorica contro i ribelli (definiti “forze del male”), Deby ha sostenuto che la preoccupazione principale del Cmt sarà quella di garantire la sicurezza e la coesione nazionale nella fase di transizione perché “la guerra non è finita e permane la minaccia di attacchi da parte di altri gruppo armati all’estero”. Secondo Deby, il Consiglio militare di transizione non ha altro obiettivo “che garantire la continuità dello Stato, la sopravvivenza della nazione e impedire che sprofondi nel nulla, nella violenza e nell’anarchia”. I membri della Cmt, ha quindi aggiunto, sono soldati “che non hanno altra ambizione che servire la loro patria lealmente e con onore”.

Mahamat Deby ha poi ricordato la scelta di affidare il governo a una personalità civile, che guiderà un governo di transizione che porterà avanti un’agenda imperniata su riconciliazione nazionale, pace, unità e solidarietà. “Questi valori così cari al nostro defunto Presidente saranno testati e sanciti in un dialogo nazionale inclusivo che sarà organizzato durante questo periodo di transizione”. Lo stesso giovane Deby ha poi detto di aver assunto il ruolo di “garante” di questo dialogo, secondo “un preciso calendario che il governo sarà chiamato a elaborare”. 

Nel suo discorso il leader del Cmt ha annunciato la creazione di un Consiglio nazionale di transizione, rappresentativo di tutte le province e di tutte le forze vive della nazionale “per consentire il supporto legislativo dell’azione governativa e dare al Paese le basi per una nuova Costituzione”. L’obiettivo del processo “è consentire di organizzare quanto prima elezioni democratiche, libere e trasparenti. La democrazia e la libertà introdotte in Ciad nel 1990 sono e rimarranno valori irreversibili”.

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