Ceuta e Melilla, un rapporto svela cosa spinge i nuovi tentativi di ingresso

di claudia

L’Organizzazione marocchina per i diritti umani (Omdh) ha pubblicato il suo rapporto sui recenti tentativi di attraversamento del confine verso Ceuta e Melilla, sottolineando che le autorità marocchine hanno sventato diversi di questi tentativi.

Il documento ripete fattori già diffusi dalle autorità marocchine: la diffusione capillare sui social media di notizie che incoraggiano i viaggi verso le città di Ceuta e Melilla, insieme alla disinformazione sulla possibilità di regolarizzazione, sono tra i principali fattori alla base dei recenti eventi nelle due città. Tra i fattori che hanno contribuito a questi eventi, secondo il rapporto, vi è la diffusione di informazioni false secondo cui le persone che arrivano in Spagna via mare potrebbero regolarizzare il proprio status legale ed evitare l’immediata espulsione, basandosi, a quanto pare, su una sentenza della Corte suprema spagnola.

Analogamente, il rapporto menziona altri fattori economici, sociali, psicologici e culturali, oltre alle aspirazioni a «un futuro migliore», alimentate dal fascino dei contenuti online.

Il rapporto prosegue affermando che tutti questi fattori complessi e strettamente interconnessi contribuiscono alla migrazione irregolare in un contesto caratterizzato da politiche europee restrittive che limitano le opportunità di migrazione regolare e rafforzano la sicurezza delle frontiere. A ciò si aggiunge la pressione esercitata dall’Europa sui Paesi che si affacciano sulle coste meridionali del Mediterraneo e dell’Atlantico per garantire la sorveglianza e il controllo delle loro frontiere.

Il rapporto evidenzia inoltre il disimpegno degli Stati europei dai loro obblighi internazionali in materia di gestione delle sfide migratorie, rispetto dei diritti umani alle frontiere, divieto di espulsioni collettive e rimpatri forzati di tutti i migranti, e sviluppo e diversificazione di percorsi che consentano una migrazione sicura, ordinata e regolare, tenendo conto delle esigenze specifiche dei migranti che vivono in condizioni di vulnerabilità.

Dopo aver segnalato diversi tentativi di attraversamento del confine verso Ceuta quest’anno, il rapporto rileva che le autorità marocchine presenti nella zona hanno sventato numerosi tentativi di attraversamento e allontanato centinaia di aspiranti migranti dalle aree circostanti la città.

L’Omdh ritiene che la gestione della crisi legata agli attraversamenti collettivi verso Ceuta e Melilla debba basarsi sui principi sanciti dal diritto internazionale in materia di diritti umani. A tal proposito, l’organizzazione ha chiesto che vengano adottate tutte le misure necessarie per prevenire la perdita di vite umane durante le operazioni di attraversamento o gli interventi sul campo, nel rispetto dei principi di necessità e proporzionalità nell’uso della forza e durante gli interventi, e che vengano istituiti con urgenza meccanismi efficaci per far fronte alle esigenze di soccorso, assistenza e intervento umanitario in caso di emergenza, compreso l’aggiornamento e la diversificazione dei punti di intervento umanitario in prossimità dei valichi di frontiera.

Per quanto riguarda la protezione dei bambini e dei minori non accompagnati, l’organizzazione raccomanda di garantirne l’immediata protezione e il diritto all’assistenza sanitaria, nonché al supporto psicologico e sociale, senza indugio.

Il rapporto rileva inoltre che parte dell’attuale crisi, che ha alimentato le operazioni di attraversamento di massa, in particolare tra minori e giovani, è direttamente collegata alle modalità di diffusione delle informazioni, soprattutto quelle fuorvianti, nonché ad alcuni contenuti digitali che hanno incoraggiato l’idea di attraversare il confine. A tal fine, l’Omdh auspica campagne di sensibilizzazione basate su informazioni accurate e chiare, il rafforzamento dell’alfabetizzazione digitale per i giovani e il coinvolgimento della società civile, delle istituzioni digitali e dei media nazionali nelle attività di sensibilizzazione e prevenzione.

Il rapporto ribadisce inoltre che il rafforzamento della cooperazione tra Marocco e Spagna, nonché la risoluzione di tutte le questioni irrisolte relative alla migrazione e ai fattori che la alimentano, saranno essenziali per mitigare i tentativi di attraversamento illegale.

Conclude affermando che la migrazione è un fenomeno storico che ha accompagnato l’umanità nel corso della sua storia e che non può essere arginata con approcci incentrati esclusivamente sulla sicurezza, non attraverso misure restrittive o ritorsive, ma adottando approcci che rendano la migrazione una componente delle politiche di sviluppo nelle relazioni Nord-Sud.

L’Omdh è generalmente vista come un’organizzazione legittima e autorevole, ma con un profilo moderato, e spesso vicina alla linea governativa. Il comunicato sul rapporto è infatti divulgato dall’organo di stampa governativo Map.

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