Cesena, non è mai troppo presto per combattere il razzismo

di Stefania Ragusa
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È la diversità a rappresentare o a creare un problema o piuttosto il modo in cui ad essa scegliamo di rapportarci o, eventualmente, di non farlo? Partendo da questo interrogativo Sara Biscioni ha immaginato e strutturato i due incontri Mai troppo presto  che si terranno a Cesena il 13 e il 20 giugno, Il sottotitolo chiarisce perfettamente di cosa ci si andrà ad occupare e con che tipo di pubblico: Educare i bambini e le bambine (e noi stessi/e) contro stereotipi, razzismo e sessismo.

«Si tratta di un breve percorso di due incontri rivolto a genitori, educatrici, educatori, insegnanti, e in generale a tutte le persone interessate, in cui rifletteremo sull’influenza di stereotipi, pregiudizi, razzismo e sessimo presenti nel mondo degli adulti sui bambini e bambine a partire dai 2 anni», spiega Biscioni, che è insegnante di italiano L/2 e formatrice interculturale. «Partiremo dal renderci consapevoli degli stereotipi, anche nascosti, che abbiamo introiettato e di cui siamo portatrici/portatori per arrivare a trovare modi per affrontare queste tematiche con i bambini-e, in un’ottica di attenzione al loro livello di sviluppo e di non-oppressione».

L’idea di base, che è anche la risposta alla domanda iniziale, è che non sia la diversità a causare problemi, né la percezione della diversità, ma la modalità in cui le persone, adulti e bambini-e, si rapportano ad essa. «Viene quindi rigettato l’approccio colorblind, di negazione delle diversità, in quanto risposta non adeguata e basata in fin dei conti sul privilegio bianco e eteronormativo», prosegue. «Parleremo di linguaggio, comunicazione, albi illustrati e giocattoli, al fine di guidare i bambini e le bambine verso una comprensione del mondo basata sulla conoscenza empatica e accurata e dare loro la possibilità di pensare criticamente alle relazioni ineguali di potere della nostra società e costruirsi gli strumenti per cambiarle».

Gli incontri, dalle 20 alle 21.30, si terranno Al Magazzino Parallelo di via Genova 70. Ingresso a offerta libera, ma è necessario confermare la propria presenza scrivendo a: sarabiscioni@hotmail.com e avere la tessera Arci.

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