Caster Semenya si dà al calcio

di Enrico Casale
Caster-Semenya-Gold-Coast-2018-by-Mark-Shearman

Caster Semenya, due volte medaglia d’oro alle Olimpiadi, giocherà in una squadra di calcio femminile sudafricana. In base alle nuove norme della Iaaf, la 28enne non può più partecipare alle gare di atletica senza assumere farmaci che riducono il testosterone. Ciò significa che non può più difendere il suo titolo di Campionato del Mondo degli 800 metri a Doha, senza un forte cambiamento ormonale.

Semenya non ha accettato le nuore regole e ricorrerà contro di esse in tribunale. Nel frattempo si allenerà con la squadra di calcio femminile Jvw (anche se non potrà giocare fino al 2020 quando il suo tesseramento diventerà effettivo).  «Non vedo l’ora di intraprendere questa nuova avventura. Sono felicissima dell’amore e del supporto che già sto ricevendo dalla squadra», ha detto Semenya.

Jvw, è stata costituita nel 2013 dall’attuale capitano della nazionale femminile del Sudafrica, Janine van Wyk, con l’obiettivo di «selezionare, sviluppare e migliorare» le calciatrici sudafricane. Il club è uno dei migliori nella provincia di Gauteng – la principale lega di calcio femminile in Sudafrica è divisa in nove competizioni provinciali.

Van Wyk ha dichiarato di essere «assolutamente onorato» del fatto che Semenya abbia scelto Jvw  «come il club in cui vorrebbe iniziare a mostrare le sue abilità calcistiche».

Semenya non è la prima atleta a passare dall’atletica al calcio. Dopo essersi ritirato nel 2017, Usain Bolt si è allenato con il club norvegese Stromsgodset e gli australiani Central Coast Mariners, ma non ha ottenuto un contratto. Lo stesso aveva fatto l’atleta mozambicana Maria Mutola.

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