Nell’est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc)i ribelli dell’M23 hanno conquistato nuovi territori nella provincia del Sud-Kivu, appoggiati dalla milizia twirwaneho. Secondo i resoconti più recenti, l’esercito regolare avrebbe cercato di riconquistare Minembwe, in mano ai twiraneho, ma si sarebbe scontrato con la controffensiva ribelle che si è spinta fino alla località chiamata Punto Zero, centro delle operazioni delle Forze armate congolesi(Fardc) nella zona. L’avanzata dei miliziani è proseguita fino alle località circostanti, costringendo le forze regolari a ripiegare.
Mentre si svolgevano questi combattimenti, tre ufficiali delle Fardc sono arrivati a Goma, capoluogo del Nord-Kivu sotto controllo ribelle, a bordo di un volo della Missione delle Nazioni Unite, la Monusco. Secondo Rfi, erano accompagnati dalla vice rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite nella Rdc, Vivian van de Perre. La loro missione è quella di rappresentare il governo all’interno del Meccanismo congiunto di verifica del cessate il fuoco con il gruppo politico-militare Afc/M23, noto come Ejvm+ (Expanded Joint Verification Mechanism).
La genesi di questo meccanismo risale all’accordo di cessate il fuoco firmato a Doha tra Kinshasa e ribelli il 14 ottobre 2025, che già prevedeva un sistema per monitorarne l’attuazione. I termini di riferimento, il mandato, la composizione e le procedure operative sono stati successivamente adottati il 2 febbraio 2026.



