Camerun, torture, abusi e minacce contro gli oppositori

di Marco Trovato
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Un’associazione per i diritti civili francese ha depositato una causa presso un tribunale giudiziario di Parigi contro le autorità camerunesi per le torture e gli abusi perpetrati nel carcere centrale di Yaoundé contro i membri del Movimento per la rinascita del Camerun arrestati durante tre manifestazioni avvenute tra il 26 gennaio e l’1 giugno dell’anno scorso. Amédéé Toilo, giurista e segretario generale dell’associazione, ha dichiarato che il governo “utilizza la forza, l’esercito e la polizia per reprimere ogni manifestazione democratica nel Paese,” accusando le autorità di applicare trattamenti disumani e degradanti contro i cittadini camerunesi.

Intanto tutto il personale militare è stato messo in allerta in Camerun per quattro giorni a partire da oggi, per timore che le proteste di domani possano causare gravi disordini. I membri del governo si sono affrettati a criticare l’appello alla protesta lanciato dal leader dell’opposizione Maurice Kamto, etichettando il suo movimento come “insurrezionalista”, vietando tutte le manifestazioni, minacciando qualsiasi manifestante con “l’ergastolo” se avessero risposto all’appello di Kamto. Maurice Kamto, leader del Movimento per il Rinascimento del Camerun, ha inviato a proteste pacifiche, chiedendo che il presidente Paul Biya si dimetta e che le elezioni regionali nelle regioni anglofone siano riformate, in modo da includere le comunità marginilizzate.

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