Cacao e lavoro minorile in Africa: anche Lindt finisce sotto accusa

di claudia
Lavoro minorile cacao

La società svizzera Lindt & Sprüngli potrebbe essere la prossima grande azienda cioccolatiera nel mirino per lo sfruttamento del lavoro minorile nella produzione di cacao in Africa occidentale.

L’industria globale del cacao, con accuse simili a Nestlé e Cargill, si trova ad affrontare polemiche enormi proprio nell’ambito del lavoro minorile: secondo quanto riportato da Reuters, il produttore svizzero di cioccolato, che ha sede a Zurigo, è accusato da International rights advocates, uno studio legale specializzato in contenziosi di interesse pubblico, di aver fornito informazioni fuorvianti ai consumatori riguardo ai suoi sforzi per contrastare questo fenomeno in Ghana e Costa d’Avorio. Sebbene Lindt sostenga di voler eliminare il lavoro minorile dalla propria filiera produttiva e si presenti come un’azienda impegnata nella tutela dei diritti dei bambini e dei diritti umani, i ricorrenti ritengono che, nella pratica, ciò non corrisponda alla realtà.

“Un consumatore ragionevole non si aspetterebbe che un’azienda ‘impegnata a rispettare i diritti umani’ e ‘a condurre la propria attività in modo etico, legale e responsabile in materia ambientale e sociale’ ricorra diffusamente al lavoro minorile nella sua filiera del cacao” si legge nella denuncia di International rights advocates, riportata da Reuters. Tuttavia, sebbene questa procedura non abbia lo scopo di generare un risarcimento finanziario, l’azienda ritiene che miri a porre fine a “comportamenti illegali nei confronti dei consumatori di Washington” e, dal canto suo, respinge queste accuse. Lindt, in una nota, dice di prendere “molto seriamente” la questione del lavoro minorile, dicendo di avere implementato nel tempo protocolli per i propri fornitori e di condurre indagini sistematiche ogniqualvolta venga segnalato un caso sospetto nella propria catena di approvvigionamento.

A sostegno della propria posizione, Lindt evidenzia diverse misure già in atto, come il “Piano di sostenibilità 2030”, e specifica che l’azienda supporta i produttori di cacao in Africa occidentale al fine di ridurre i rischi legati al lavoro minorile. In un rapporto pubblicato nel 2023, l’azienda ha detto di aver avviato, già nel 2008, un programma (Lindt & Sprüngli Farming Program) che definisce politiche e misure volte a contrastare il lavoro minorile nel settore del cacao.

Tuttavia, nonostante tutto, l’azienda è costretta ad ammettere di “non avere tutte le risposte per prevenire le violazioni dei diritti dei minori nelle nostre catene di approvvigionamento”.

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