Burundi | Urne aperte, continuità o svolta?

di Enrico Casale
elezioni in burundi
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Seggi aperti in Burundi. Cinque milioni di elettori (senza quelli diaspora a causa della pandemia di coronavirus) sono chiamati a scegliere un nuovo presidente, i membri del parlamento e i membri di numerosi consigli comunali.

Alla carica di capo dello Stato ambiscono sette candidati. I principali contendenti sono però Agathon Rwasa, del partito dell’opposizione Cnl, ed Evariste Ndayishimiye del partito al potere Cndd-Fdd (il partito di Pierre Nkurunziza, presidente uscente).

La commissione elettorale ha annunciato che ci saranno 53 osservatori internazionali tra iq quali personale delle ambasciate di Tanzania, Egitto, Cina, Kenya, Sudafrica, Rd Congo, Nigeria, Russia e Unione africana.

La commissione ha vietato l’uso di telefoni cellulari e telecamere da parte di osservatori e agenti elettorali all’interno dei seggi elettorali.

Alcuni osservatori danno per scontata l’elezione di Evariste Ndayishimiye. Se così fosse gli elettori avrebbero scelto la continuità. Però non è esclusa del tutto una clamorosa svolta con l’ascesa al potere di Agathon Rwasa. I risultati arriveranno i prossimi giorni.

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