A Venezia 6 film indipendenti di qualità

di Marco Trovato
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Anche quest’anno, durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (6/9 settembre 2020) avrà luogo FINAL CUT IN VENISE, a cura di Alessandra Speciale (foto): un workshop giunto all’ottava edizione, che si propone a sostegno dei film in post-produzione indipendenti di qualità, provenienti dall’Africa e dai Paesi arabi. L’iniziativa, che si ripete per il sesto anno, fornisce un aiuto concreto alla produzione cinematografica e ne promuove la competitività sul mercato internazionale. Saranno presentate le copie in corso di lavorazione di 6 film provenienti da diverse aree geografiche e culturali (Algeria, Libano, Siria, Tunisia).

Il 9 settembre si terrà la sessione di incontri one-to-one tra i progetti selezionati e i professionisti che parteciperanno al Venice Production Bridge. Data la situazione attuale, l’intero programma di Final Cut in Venice, incluse le proiezioni, il workshop e gli incontri one-to-one, si svolgerà virtualmente. 

Alessandra Speciale, esperta di cinema africano, curatrice di Final Cut in Venise

Un accenno ai 3 film africani selezionati:

Gardien Des Mondes ( I Guardiani Del Mondo), è un documentario della tunisina Leila Chaibi, coprodotto da Francia e Tunisia. Il singolare protagonista è Hassan, che vive nel cimitero Jellaz di Tunisi e lavora in apparente solitudine, ma in realtà in compagnia di una tribù di personaggi avvincenti: migliaia di spiriti, 7 djins e una donna speciale.

Hadjer – L’oliveraie / Hadjer – L’oliveto, un lungometraggiodell’algerino Anis Djaad, coprodotto da Algeria e Francia, girato in un remoto villaggio dell’Algeria. Dopo che si spargono malevoli pettegolezzi su di lei, Hadjer è costretta a fuggire con suo figlio Djamile e a sopravvivere lottando ogni giorno per proteggere sé stessa e suo figlio dai delinquenti della città.

Soula un lungometraggio dell’algerino Salah Issaad, coprodotto da Francia e Algeria, è la storia di una giovane madre single, rifiutata dalla sua famiglia in nome dell’onore, che si ritrova coinvolta in una spirale di violenza. Lungo le strade dell’Algeria e attraverso sfortunati incontri in un viaggio mozzafiato, si dirige verso il suo inevitabile destino. I progetti saranno sostenuti con numerosi premi in contanti o in natura. L’augurio è che tutti i film riescano ad arrivare alla completa realizzazione e che possiamo vederli al cinema in tempi brevi.

(Annamaria Gallone)

Condividi

Altre letture correlate:

X