Il governo degli Stati Uniti ha accusato alcuni cittadini keniani di aver sottratto quasi 200 milioni di dollari di fondi federali tramite identità rubate. La notizia è emersa dal report del Dipartimento di Stato americano sull’Operazione Ghostbusters.
La trama della truffa è complessa. I criminali informatici, basati in Kenya, rubano l’identità di ignari cittadini statunitensi per creare falsi profili e iscrivere “studenti fantasma” a diversi college, richiedendo poi i fondi federali. Per mantenere attivi gli account, i truffatori usano l’intelligenza artificiale simulando così la partecipazione alle lezioni e lo svolgimento degli esami. Quando gli aiuti ricevono l’approvazione, gli istituti incassano la retta e accreditano il denaro residuo a titolo di rimborso sui conti correnti dei presunti studenti. In realtà i conti appartengono a complici residenti negli Stati Uniti, che inviano il denaro in Kenya tramite bonifici e criptovalute. In alcuni casi i proventi vengono riciclati attraverso fittizie agenzie di viaggio specializzate in safari.
Il Dipartimento di Stato ha incriminato cinque sospettati in tre Stati (New Jersey, Virginia e Nebraska) con l’accusa di frode e furto di identità aggravato. Le autorità hanno identificato 830.000 profili di studenti inesistenti e ne hanno chiesto la disattivazione per bloccare l’erogazione di altri 130 milioni di dollari. L’Fbi ha inoltre sequestrato 750.000 dollari in criptovalute su un portafoglio elettronico riconducibile a un cittadino keniano.
Un altro keniano residente in Nebraska è stato arrestato il 19 ottobre. L’uomo deve rispondere di cinque capi d’accusa per furto e cinque per furto di identità. L’accusa sostiene che l’indagato abbia usato identità rubate per ottenere aiuti finanziari tra novembre 2025 e maggio 2026. Secondo l’Fbi, l’uomo tratteneva il 30% dei proventi e inviava il resto ai complici in Kenya. Il 21 ottobre le forze dell’ordine hanno arrestato un secondo cittadino keniano residente in Virginia per una presunta truffa da 1,4 milioni di dollari basata su oltre 700 rimborsi fraudolenti. Altre tre persone sono finite in manette in New Jersey per una frode da uno milione di dollari organizzata con il medesimo schema: i sospettati inviavano i fondi in Kenya tramite una falsa agenzia di viaggi.
Il governo americano sta collaborando con le autorità del Kenya per ottenere l’estradizione dei sospettati e recuperare il denaro sottratto ai contribuenti.



