Una strada di San Antonio de Palé, sull’isola di Annobón, Guinea Equatoriale. Un’atmosfera tranquilla e rilassata che nasconde tensioni e malessere. Foto: Robert Harding / Afp.
Sperduta nel Golfo di Guinea, distante dal continente e dal potere centrale, Annobón custodisce una lingua, una memoria e un’identità proprie. Da anni la popolazione denuncia marginalizzazione, discriminazioni e repressione. E mentre dall’isola filtrano nuove accuse di violenze e maltrattamenti, il movimento indipendentista torna a rivendicare con forza una propria idea di libertà.
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