Il giornalista investigativo sudafricano Micah Reddy e il suo assistente locale Kooki Mahmoud risultano scomparsi a Gibuti dal pomeriggio di sabato. Reddy è il coordinatore per l’Africa del Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (Icij) ed è noto per le sue inchieste su corruzione e reti politico-economiche.
L’uomo, che è anche cittadino britannico, si trovava a Gibuti per un’inchiesta giornalistica ed era in contatto regolare con la famiglia e i colleghi fino a sabato. Secondo il fratello Niall, Reddy non aveva parlato di minacce prima del viaggio e durante la sua visita non stava conducendo nessuna indagine sul governo di Gibuti. Il reporter alloggiava presso l’hotel Escale International nella capitale di Gibuti e l’ultima volta che è stato visto si era incontrato con Mahmoud nella hall dell’hotel.
Secondo un alto funzionario della presidenza di Gibuti, Naguib Ali Taher, citato da Reuters, Reddy non avrebbe richiesto l’accredito giornalistico a Gibuti. Una ricostruzione che sta trovando conferme in queste ore: l’Icij, il Comitato internazionale dei giornalisti investigativi, ha scritto di essere stato «informato che Reddy sarebbe in stato di fermo per non aver ottenuto l’accreditamento giornalistico».
La famiglia di Reddy ha detto però di non avere ricevuto ancora nessuna informazione sulla sorte del giornalista né alcun commento ufficiale da parte delle autorità.



