Burkina Faso, cala il sipario sull’ambasciata in Francia

di Marco Trovato

I dodici diplomatici e funzionari consolari burkinabé di stanza a Parigi sono rientrati nel Paese africano dopo la chiusura della rappresentanza diplomatica del Burkina Faso in Francia. Ieri infatti sono stati ricevuti a Ouagadougou dal ministro degli Affari esteri, Karamoko Jean Marie Traoré.

Durante l’incontro, l’ex incaricato d’affari dell’ambasciata del Burkina Faso a Parigi, Jean Marie Bakouan, ha consegnato al capo della diplomazia burkinabé la bandiera nazionale che sventolava sulla cancelleria e le chiavi della sede dell’ambasciata, un passaggio di consegne simbolico per certificare l’effettiva chiusura della missione diplomatica del Burkina Faso in Francia, a seguito della rottura delle relazioni diplomatiche decisa da Ouagadougou il 26 giugno.

Secondo il ministro degli Affari Esteri, ripeso da una nota ufficiale, questo passo rientra nel processo di attuazione della decisione, che comprende anche procedure amministrative.

Jean Marie Bakouan ha detto durante l’incontro che il ritorno della squadra è avvenuto “con la massima dignità” ed ha chiarito che sono stati presi accordi per informare le organizzazioni internazionali e gli altri Stati sotto la giurisdizione diplomatica di Parigi. L’ex incaricato d’affari ha inoltre smentito le voci che circolavano sui social media secondo cui alcuni diplomatici burkinabé avrebbero chiesto asilo alle autorità francesi.

L’ex console generale a Parigi, Eric Zoungrana, ha detto che sono stati presi provvedimenti con l’Alto consiglio dei Burkina Faso all’estero al fine di proseguire l’elaborazione delle pratiche dei cittadini burkinabé residenti in Francia, in particolare la consegna dei passaporti già stampati.

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