Marocco: arrestato il giornalista franco-marocchino Ali Lmrabet

di Marco Trovato

La polizia marocchina ha arrestato il noto giornalista dissidente Ali Lmrabet, sessantaseienne con doppia cittadinanza franco-marocchina, subito dopo il suo arrivo all’aeroporto di Tangeri proveniente dalla Spagna.

Il fermo, avvenuto domenica, è stato confermato dall’organizzazione internazionale Reporters sans frontières (Rsf) e dall’Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh). Lmrabet, figura della stampa indipendente in esilio da anni, è indagato per la presunta diffusione di false informazioni a danno delle istituzioni costituzionali.

Secondo un comunicato del procuratore del Re, diffuso ieri in serata, l’arresto si fonda su diversi mandati di cattura e avvisi di ricerca. L’Amdh ha inoltre precisato che il provvedimento scaturisce da una serie di esposti per diffamazione presentati da privati. Il giornalista è stato trasferito a Casablanca, presso la sede della Brigata nazionale della polizia giudiziaria, per essere ascoltato.

La vicenda si inserisce nel percorso professionale del reporter, segnato da ripetuti scontri con le autorità di Rabat. Nel 2003 le sue riviste settimanali, Demain Magazine e l’edizione in lingua araba Doumane, vennero proibite in Marocco dopo una condanna per oltraggio al Re. Lmrabet scontò parte di una pena a tre anni di carcere, interrotta nel 2004 da un indulto reale. Tra il 2005 e il 2015 ha poi subìto un divieto decennale di esercizio della professione a causa di alcune dichiarazioni sui saharawi residenti nei campi profughi di Tindouf, in Algeria.

Il fermo ha sollevato forti critiche da parte delle organizzazioni civili. Il direttore dell’ufficio per l’Africa del Nord di Rsf, Oussama Bouagila, ha contestato la misura definendola una repressione politica e ha chiesto il rispetto dei diritti procedurali dell’indagato. Lmrabet deve comparire davanti al procuratore per l’udienza di convalida, che stabilirà se il procedimento proseguirà in stato di libertà o se verrà confermata la custodia cautelare.

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