Almeno 15 persone sono morte e una è rimasta ferita nel crollo di una miniera d’oro artigianale nell’area di Wadi Halfa, nel nord del Sudan, secondo quanto ha farro sapere la Sudanese Mineral Resources Company, l’ente pubblico che sovrintende alle attività minerarie del Paese.
La società ha spiegato che l’incidente è avvenuto dopo che alcuni minatori erano entrati in un sito precedentemente chiuso dalle autorità perché ritenuto non sicuro. Sul posto sono intervenute le squadre di soccorso, mentre la Protezione civile sta verificando l’eventuale presenza di altre vittime.
Un testimone locale ha riferito che il crollo è accaduto nelle prime ore di domenica e che la sua estensione ha impedito ai soccorritori di raggiungere immediatamente le persone rimaste intrappolate. Secondo la stessa fonte, i minatori avevano ignorato i ripetuti avvertimenti a non entrare.
L’estrazione artigianale rappresenta una componente fondamentale della produzione aurifera sudanese, ma è da anni caratterizzata da frequenti incidenti dovuti a carenze nelle misure di sicurezza e al deterioramento delle infrastrutture. Dalla secessione del Sud Sudan nel 2011, l’oro è diventato una delle principali fonti di valuta estera del Sudan e il settore minerario rappresenta circa il 40 per cento delle esportazioni del Paese, sebbene l’attività abbia subito un forte rallentamento dall’inizio del conflitto nell’aprile 2023.



