L’epidemia da virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha raggiunto un bilancio dei contagiati di 896 casi confermati. Secondo l’ultimo rapporto delle autorità sanitarie locali, l’attuale bilancio include 232 decessi totali causati dalla malattia.
I dati aggiornati mostrano un incremento di 21 nuovi contagi e sei ulteriori decessi registrati in un giorno, in particolare nelle province orientali di Ituri e del Nord Kivu. Il ministero della Salute ha spiegato nel suo bollettino quotidiano di ieri che l’epidemia è provocata dal ceppo Bundibugyo e ha già colpito 33 zone sanitarie dislocate in tre province orientali, con l’Ituri che rimane l’epicentro assoluto della crisi epidemiologica ospitando l’ampia maggioranza dei casi.
Il monitoraggio della situazione evidenzia una costante crescita dei contagi su base settimanale, un fattore che indica la presenza di una trasmissione comunitaria ancora molto attiva. I funzionari medici hanno lanciato l’allarme sul rischio che il virus possa espandersi rapidamente dal punto di vista geografico verso nuove aree se non verranno attuate con estrema urgenza le necessarie misure di sanità pubblica. Attualmente si contano 383 pazienti in isolamento o ricoverati nelle strutture ospedaliere, mentre le persone guarite sono salite a 78.
Il tracciamento dei contatti si sta rivelando complesso a causa delle difficili condizioni sul terreno e dei problemi legati alla sicurezza. Su oltre 6.000 contatti sotto osservazione, le squadre sul campo sono riuscite a raggiungerne circa il 71 per cento. A gravare sulla gestione dell’emergenza sanitaria, identificata come la 17esima epidemia di Ebola nella storia del Paese e dichiarata ufficialmente lo scorso 15 maggio, concorre anche un pesante deficit di finanziamenti per la prevenzione stimato dalle autorità in circa 200 milioni di dollari (circa 180 milioni di euro).



