L’ex leader del movimento islamista tunisino Ennahda, Rached Ghannouchi, è stato condannato all’ergastolo dalla camera penale specializzata in terrorismo del tribunale di primo grado di Tunisi in un’inchiesta sull’«apparato segreto» del partito.
Ghannouchi era accusato di essere parte di un gruppo definito «a carattere terroristico» chee forniva sostegno logistico e operativo all’organizzazione politica. Insieme al politico anche Kamel ben Bedoui, un ex membro dell’esercito, è stato condannato all’ergastolo, mentre l’ex primo ministro Ali Laarayedh a 42 anni di carcere.
Quello che ha portato alla condanna dell’ex capo di Ennahda l’ultimo di un’ampia serie di procedimenti giudiziari che, negli ultimi anni, hanno coinvolto diverse figure politiche tunisine che si sono opposte al presidente Kais Saied. Ghannouchi, 84 anni è già condannato in tutto a 106 anni di carcere e detenuto per altre cause, ma continua a negare le accuse e considera i processi a suo carico influenzati politicamente.
Ghannouci è stato una figura centrale della scena politica del Paese dopo la rivoluzione del 2011: alla guida del suo partito vinse le elezioni di quell’anno. Fu inoltre presidente del parlamento tunisno prima che Saied lo sciogliesse nel 2022.



