Violenti combattimenti sono proseguiti ieri per oltre dieci ore in diverse aree di Mogadiscio tra le forze governative somale e milizie dell’opposizione, causando gravi disagi alla circolazione e all’accesso all’aeroporto internazionale Aden Adde.
Secondo fonti locali, gli scontri a fuoco sono iniziati intorno alle 17:00 alla vigilia delle proteste previste per oggi contro la decisione del presidente Hassan Sheikh Mohamud di rimanere in carica un altro anno dopo la scadenza del suo mandato il mese scorso. A marzo il Parlamento aveva approvato modifiche costituzionali che consentono a Mohamud di rinviare le elezioni.
I combattimenti nei quartieri di Howlwadag e Abdiasis, nella caitale somala, sono proseguiti fino stamattina. Numerose strade principali, secondo quanto riporta il sito hiiraan.com, sono state chiuse e molti residenti hanno lasciato le proprie abitazioni per timore dell’escalation delle violenze. Il governo federale ha accusato gli oppositori di aver tentato di destabilizzare la città, mentre esponenti dell’opposizione denunciano un uso eccessivo della forza da parte delle autorità.
Non c’è ancora un bilancio ufficiale delle vittime, ma econdo alcuni residenti, che hanno parlato con Reuters, almeno due veicoli armati sono stati dati alle fiamme.



