La partenza della nazionale di calcio del Sudafrica per i Mondiali del 2026 è stata ritardata di due giorni a causa di problemi nel rilascio dei visti da parte dell’ambasciata degli Stati Uniti. Il volo della selezione, inizialmente programmato per domenica mattina dall’aeroporto internazionale O.R. Tambo di Johannesburg verso il Messico, è stato riprogrammato per oggi, lunedì mattina.
Secondo quanto rivelato dall’emittente radiotelevisiva pubblica Sabc, lo stop ha riguardato inizialmente gran parte della squadra e dello staff tecnico guidato dal commissario tecnico Hugo Broos. Il ministro dello Sport, delle Arti e della Cultura sudafricano, Gayton McKenzie, ha confermato che tutti i calciatori hanno infine ricevuto i documenti necessari, mentre rimanevano ancora in sospeso i visti del vice allenatore, del medico del team, del capo della sicurezza e di un analista tattico.
In una nota ufficiale, la Federazione calcistica del Sudafrica (Safa) ha dichiarato di essere al lavoro senza sosta per consentire l’arrivo della squadra a Città del Messico prima del debutto ufficiale previsto l’11 giugno allo stadio Azteca contro i padroni di casa del Messico. Prima dell’esordio, la nazionale sudafricana dovrebbe disputare anche un incontro amichevole contro la Giamaica.
L’episodio è l’ultimo di alcuni problemi amministrativi che hanno recentemente coinvolto la federazione sudafricana, tra cui la penalizzazione di tre punti subita nel 2025 durante le qualificazioni mondiali a causa dello schieramento di un giocatore squalificato, una svista causata da un errore di notifica da parte dello staff dirigenziale.



