Gli Stati Uniti sarebbero in trattative con la Repubblica Democratica del Congo (Rdc) per il reinsediamento di un migliaio di cittadini afghani attualmente bloccati in Qatar in attesa di visti d’ingresso, secondo quanto riferito da un’organizzazione per i diritti umani. La notizia, riportata da Reuters, non è stata confermata né dal Dipartimento di Stato statunitense né dalle autorità congolesi.
Gli afghani si trovano nel campo di As Sayliyah, dove erano stati trasferiti dopo l’evacuazione del 2021 per completare le procedure di immigrazione verso gli Stati Uniti, successivamente rallentate e di fatto sospese.
Secondo Shawn VanDiver, fondatore della coalizione AfghanEvac, il piano sarebbe «inaccettabile», anche alla luce della persistente instabilità nella Rdc. Molti dei profughi, ha sottolineato, hanno legami diretti con gli Stati Uniti, avendo lavorato per missioni o istituzioni americane.
Un portavoce del Dipartimento di Stato ha dichiarato che il reinsediamento in Paesi terzi potrebbe rappresentare una soluzione, senza però confermare il coinvolgimento di Kinshasa.
L’ipotesi solleva timori tra gli attivisti, che ritengono improbabile l’accettazione da parte dei rifugiati e temono possibili rimpatri forzati in Afghanistan. In precedenza, Washington avrebbe valutato anche il Botswana come destinazione alternativa, ma senza successo.
A inizio aprile la Repubblica Democratica del Congo ha annunciato un accordo con l’amministrazione statunitense per accogliere alcuni migranti espulsi dagli Stati Uniti verso Paesi terzi.



