Il direttore responsabile del quotidiano etiope Addis Standard, uno dei giornali e dei portali online di notizie più letti di tutta l’Etiopia, Million Beyene, è stato rapito la mattina del 15 aprile proprio sotto la redazione del giornale e, da allora, non si hanno più notizie di lui.
Come mostrano le immagini delle telecamere di sicurezza, un gruppo di individui in borghese è entrato nell’edificio dove ha sede la redazione e l’ha portato via. Il filmato riprende almeno tre uomini, con berretti e mascherine, e uno a volto scoperto. Poco dopo, si vede Beyene scortato fuori dall’edificio dal gruppo: gli individui sembrano agire in modo deliberato e organizzato, con uno che fa da apripista mentre gli altri lo seguono da vicino.
Da ormai cinque giorni non si sa dove si trovi il giornalista. Interpellati, la polizia di Addis Abeba, la Commissione di polizia federale, il Dipartimento di polizia del sottodistretto di Lemi Kura e la stazione di polizia della zona di Meri hanno tutti confermato che Million Beyene non si trova in loro custodia e, in seguito alla visione dei filmati di sicurezza, è stato chiarito che gli individui che compaiono nelle immagini sono sconosciuti alle forze dell’ordine.
L’editore del giornale, Jakenn Publishing, ha diffuso un comunicato ufficiale in cui invita le autorità competenti ad avviare un’indagine immediata, trasparente e approfondita sull’accaduto e a garantire il rapido e sicuro ritorno a casa del giornalista. «Condanniamo fermamente questo fatto allarmante», ha detto Yonas Kedir, caporedattore di Addis Standard: «Il rapimento di Million Beyene da parte di individui non identificati è inaccettabile e profondamente preoccupante». Nel comunicato, Jakenn ha aggiunto che i rapitori avrebbero detto a Million di seguirli perché era «necessario per un interrogatorio».
Il rapimento di Beyene avviene in un contesto di ripetute e crescenti pressioni di natura amministrativa e di sicurezza contro la redazione e le attività del giornale Addis Standard negli ultimi mesi: a febbraio, le autorità per le comunicazioni dell’Etiopia hanno revocato la licenza del giornale, utilizzando come motivazione vaga le disposizioni sull’ «interesse nazionale» e sull’«etica dei media».
Nell’aprile del 2025, la polizia fece irruzione nella redazione del giornale e nell’abitazione di uno dei suoi giornalisti, arrestando tre dirigenti e sequestrando diverse attrezzature. Precedentemente il giornale era già sospeso nel luglio del 2021. Fondato nel 2011, Addis Standard è noto per i suoi reportage politici critici.



