L’Unione Africana ha condannato con forza la decisione attribuita a Israele di nominare un inviato diplomatico nel Somaliland, riaffermando il sostegno all’integrità territoriale della Somalia. In una nota, l’organizzazione continentale – che riunisce 55 Paesi membri – ha espresso «profonda preoccupazione» per gli sviluppi legati alla scelta israeliana, riferita alla regione autoproclamata indipendente ma non riconosciuta a livello internazionale.
L’Ua ha ribadito il proprio «incrollabile rispetto per la sovranità, l’unità e l’integrità territoriale della Somalia», in linea con l’Atto costitutivo dell’organizzazione e con il diritto internazionale. Nel comunicato si sottolinea che «l’Unione Africana non riconosce il Somaliland come Stato indipendente» e conferma l’impegno a sostenere pace, governance e coesione nazionale somala.
Richiamando un precedente comunicato del Consiglio per la pace e la sicurezza di gennaio, l’organizzazione ha inoltre evidenziato che «qualsiasi riconoscimento unilaterale del Somaliland è nullo e privo di effetti», avvertendo che iniziative di questo tipo rischiano di compromettere la stabilità regionale.
Il 26 dicembre 2025 Israele è diventato il primo Paese a riconoscere formalmente il Somaliland come Stato sovrano, suscitando immediate reazioni critiche da parte di Mogadiscio e di diversi attori della comunità internazionale. In una riunione a livello ministeriale del 6 gennaio, lo stesso Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Ua ha respinto tale decisione, chiedendone la revoca immediata.



