La figura del presidente golpista del Burkina Faso Ibrahim Traoré emerge al centro della tela, stagliata su uno sfondo cartografico che richiama il Sahel: è questa l’immagine al cuore di The Stamp of Hope, l’opera dell’artista camerunense Jean David Nkot esposta a Milano.
L’installazione è stata inaugurata nei giorni scorsi alla Casa degli Artisti, nel Design & Art District di via Rossini 3, nell’ambito della Milano Art Week e della fiera MiArt, ed è stata curata dallo Studio Premoli Silva, con la collaborazione di Itafrica – associazione attiva nella promozione di pratiche economiche etiche. L’opera è stata collocata nel portico centrale del complesso, edificio in stile eclettico risalente al 1870 e storicamente sede di studi artistici e creativi.
Il dipinto, commissionato da una collezione privata italiana, si inserisce nella produzione di Nkot, noto per un linguaggio pittorico stratificato in cui la figura umana si intreccia con elementi cartografici, simboli economici e riferimenti alla memoria collettiva. Le sue opere affrontano temi come migrazione, sfruttamento delle risorse naturali e disuguaglianze globali, offrendo una lettura critica delle dinamiche geopolitiche che interessano il continente africano.
Nel lavoro esposto, la rappresentazione di Traoré – al potere dal 2022 – richiama il contesto dell’Alleanza degli Stati del Sahel (Aes), un blocco regionale volto a rafforzare la cooperazione politica, economica e militare tra alcuni Paesi dell’Africa occidentale. Come viene ricordato nella nota, la figura di Ibrahim Traoré è percepita da molti come simbolo di riscatto e autodeterminazione per diversi Paesi africani, incarnando il desiderio di una nuova sovranità politica ed economica. La sua leadership rappresenta, per una parte dell’opinione pubblica, la speranza di un futuro più autonomo e svincolato dalle storiche influenze esterne.
L’iniziativa si inserisce inoltre in un percorso di collaborazione culturale tra Italia e Africa. In particolare, l’associazione Itafrica ha recentemente avviato un partenariato con Futur’Art di Douala, con l’obiettivo di sviluppare progetti condivisi e attività formative nel settore artistico, contribuendo a rafforzare gli scambi tra i due contesti.



