L’ Università Cheikh Anta Diop di Dakar è tornata a essere teatro di violenti scontri che hanno portato alla tragedia: la morte di Abdoulaye Ba, uno studente di medicina di soli ventun anni morto in circostanze ancora da chiarire durante un violento intervento della polizia.
Quella che era nata come una mobilitazione per denunciare i ritardi cronici nel pagamento delle borse di studio e la chiusura delle mense è degenerata dopo la durissima azione della polizia con armi e lacrimogeni sulla quale è stata aperta una inchiesta. Il clima è di profondo sgomento e rabbia, poiché per molti giovani quegli assegni mensili rappresentano l’unica risorsa per sopravvivere e studiare.
L’università è stata chiusa a tempo indeterminato e migliaia di ragazzi sono stati costretti a tornare a casa, segnando una frattura dolorosa tra la gioventù e un governo che era stato percepito come un alleato e un simbolo di rottura con il passato. I campus universitari, un tempo motore del cambiamento, oggi contestano il potere.
Il racconto degli eventi nel servizio di Stefano Pancera.



