Un attacco attribuito alle Forze di supporto rapido (Rsf) ha colpito l’ospedale di al-Mazmoum, nello Stato sud-orientale di Sennar, in Sudan. Lo ha riferito nelle prime ore di oggi la Rete dei medici sudanesi (Sudan Doctors Network).
Il gruppo medico spiegato che un drone delle Rsf ha attaccato la struttura ieri sera, uccidendo tre persone e ferendone altre sette, tra cui un operatore sanitario. “Colpire strutture sanitarie costituisce una palese violazione delle leggi internazionali che vietano attacchi contro centri medici e personale sanitario”, si legge nella nota.
Le Rsf non hanno rilasciato commenti immediati sull’accaduto. In precedenza, le autorità sudanesi e organizzazioni per i diritti umani avevano accusato il gruppo paramilitare di colpire infrastrutture civili, accuse alle quali le Rsf non hanno risposto pubblicamente, sostenendo di “lavorare per proteggere i civili”.
Il 10 febbraio l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva avvertito che il sistema sanitario sudanese è nuovamente sotto attacco dopo che tre strutture sanitarie nello Stato del Kordofan meridionale erano state colpite nella prima settimana del mese.
Dall’ottobre 2025 violenti combattimenti interessano i tre Stati del Kordofan – Nord, Ovest e Sud – mentre proseguono gli scontri tra l’esercito sudanese e le Rsf. Il gruppo paramilitare è in conflitto con le forze armate regolari dall’aprile 2023 per divergenze legate all’integrazione dei due corpi. Il conflitto ha innescato una delle più gravi crisi alimentari al mondo, provocato decine di migliaia di morti e costretto circa 13 milioni di persone a lasciare le proprie case.



