Upemba Lechwe, la corsa contro il tempo per salvare l’antilope più rara d’Africa

di claudia

Una fotografia storica ritrae per la prima volta un esemplare vivo di Upemba lechwe, un’antilope rarissima Repubblica Democratica del Congo di cui restano meno di 100 individui. Senza un’azione urgente, la specie è destinata a sparire per sempre.

Un esemplare di Upemba lechwe, antilope ad alto rischio di estinzione, è finito per la prima volta nell’inquadratura di Manuel Weber, scienziato del dipartimento di ricerca e biomonitoraggio del Parco Nazionale di Upemba, in Repubblica Democratica del Congo. Weber è riuscito a scattare una foto all’animaleche si è fermato solo qualche secondo. Come sottolinea il Guardian, si tratta di un evento raro, una testimonianza della presenza di un esemplare da vivo come non succedeva da decenni. Questa specie di antilope fa parte di un esiguo gruppo in via di estinzione, che conta meno di cento esemplari. Dati allarmanti che raccontano le fragili condizioni di un mammifero quasi scomparso, minacciato principalmente dal bracconaggio illegale.

La caccia è una delle ragioni principali della loro progressiva estinzione. “Negli anni ’70 si contavano fino a 22.000 individui, prima ancora che l’Upemba lechwe venisse descritto come specie. Nei primi anni ’90, la carne di decine di esemplari veniva spedita ogni settimana a Bukama, la città più grande della zona, lungo il fiume Lualaba”, ha sottolineato il ricercatore che ha precisato la necessità di non demonizzare la caccia in sé ma di trovare un principio di sostenibilità.

La fotografia dell’esemplare di Upemba lechwe è andata virale sul web. Lo scatto fa parte di uno studio più ampio, il primo pubblicato sull’African Journal of Ecology dopo cinquant’anni. Un vero e proprio documento che il ricercatore è felice di essere riuscito a catturare. “Speriamo che questa immagine diventi un grido di battaglia” ha sottolinato Weber, nelle speranza che possa muovere l’attenzione dei media su questa antilope dimenticata contribuendo a salvarla. “Questa potrebbe essere la nostra unica occasione per salvare questa specie”.

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