Nulla di fatto al vertice di Bamako, in Mali, che ieri ha visto protagonisti vari leader dell’Africa occidentale intervenuti per lenire la crescente crisi politica nel Paese. Cinque capi di Stato della regione, i presidenti di Niger, Senegal, Costa d’Avorio, Ghana e Nigeria, hanno incontrato ieri il presidente del Mali Ibrahim Boubacar Keita e i leader di un movimento di protesta locale che ne chiedono a gran voce le dimissioni, mentre la prolungata insurrezione jihadista minaccia di gettare il Paese nel caos. Lāintervento non ha portato ad alcun accordo, mentre il presidente del Niger, Mahamadou Issoufou, ha annunciato che la ComunitĆ economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS-CEDEAO) terrĆ un vertice straordinario sul tema nella giornata di lunedƬ 27 luglio. Ā«Nulla ĆØ cambiato per il movimentoĀ», ha detto uno dei leader della protesta, l’imam Mahmoud Dicko. Il Movimento del 5 giugno, che prende il nome dalla data in cui iniziarono le proteste, chiede da mesi le dimissioni di Keita, accusato di aver gestito male lāeconomia, di non aver combattuto la corruzione e di non aver sconfitto la rivolta jihadista in corso ormai da 8 anni. Inoltre, lāopposizione contesta i risultati delle elezioni parlamentari a lungo rinviate e tenute negli scorsi mesi, che hanno consegnato la vittoria al partito di Keita.
Crisi in Mali, il vertice non ha prodotto nulla
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