3 ottobre, commemorare non basta

di Stefania Ragusa

Sono passati 6 anni da quel 3 ottobre del 2013 che ha visto nauafragare, davanti a Lampedusa, un’imbarcazione carica di migranti provenienti dalla Libia. Morirono 368 persone e un fremito di commossa indignazione attraversò il Paese. Questo non è servito però a fermare le stragi del mare: basti pensare che, dal 2014 a oggi, le vittime sono state quasi 19 mila.
Come evidenzia la Fondazione Verga, realtà milanese che dal 1978 si occupa della formazione, dell’orientamento e del sostegno dei migranti, commemorare e ricordare non basta.
Per questo la campagna IO ACCOLGO, a cui la Fondazione aderisce insieme con altre 34 realtà associative, chiede alle istituzioni di impegnarsi rispetto a una serie di questioni concrete:
1) prevedere canali di ingresso regolari in Europa, senza che le persone siano costrette a rischiare la vita affidandosi ai trafficanti;
2) annullare gli accordi con la Libia;
3) stabilire un programma efficace di ricerca e salvataggio in mare a livello europeo;
4) abrogare i due “decreti sicurezza” che contengono norme contrarie ai principi della Costituzione e delle Convenzioni internazionali;
5) garantire un’accoglienza dignitosa ad ogni migrante e avviare percorsi di inclusione efficaci.
In occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, che si celebra il 3 ottobre, la campagna IO ACCOLGO organizza presidi in varie piazze d’Italia. A Milano l’appuntamento è in piazza Duomo, alle ore 18.  Verranno distribuite le coperte termiche simbolo della campagna e oggetto distintivo del primo soccorso ai migranti.

 

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