Uno spettacolo teatrale contro i rischi dell’immigrazione

di Enrico Casale
migranti in marocco

Uno spettacolo teatrale per mettere in guardia dai rischi dell’immigrazione e contemporaneamente informare sulle opportunità socio-economiche disponibili in Africa: è questo l’obiettivo del progetto europeo AwArtMali, coordinato da Tamat e finanziato dal Fondo asilo migrazione e integrazione della Commissione Europea, il cui obiettivo principale è quello di sensibilizzare le popolazioni del Mali sui rischi dell’immigrazione irregolare.

In questo contesto, dal 9 al 16 giugno 2019, un’équipe italo-burkinabè ha svolto una missione. Della missione hanno fatto parte Maurizio Schmidt, direttore dell’Associazione Farneto Teatro; Luca Fusi, regista e operatore culturale dell’Espace Culturel Gambidi di Ouagadougou; e l’attore Ildevert Meda del Burkina Faso, molto conosciuto nei Paesi del Sahel.  La spedizione ha realizzato interviste e raccolto materiale documentario e immagini per la preparazione di uno spettacolo teatrale, ma anche di un videodocumentario sulle attività sviluppate nel corso di tutto il progetto.

Lo spettacolo andrà poi in tournée nei mesi di gennaio e febbraio 2020, spostandosi tra i villaggi e le città del Mali per venti serate. La carovana avrà un carattere panafricano e sarà composta di attori non solo  maliani ma anche provenienti da altri Paesi dell’Africa saheliana: musicisti e attori il cui arrivo dovrebbe catturare l’attenzione e suscitare curiosità, e le cui performance potrebbero aprire canali diretti di comunicazione con la popolazione utilizzando l’immediatezza, ma anche la profondità, del linguaggio artistico.

La carovana è già di per sé un simbolo e un ricordo ancestrale delle migrazioni: in questo caso, il ricordo verrà utilizzato per discutere e diffondere informazioni e sensibilizzazione sulle migrazioni. Il teatro, utilizzando le lingue locali, la musica, le danze, le maschere e gli attori locali, è in grado di entrare in rapporto diretto con gli spettatori e toccare l’immaginazione collettiva attraverso storie immaginarie ma ispirate da problematiche reali e ben note a tutti.

Lo staff ha voluto dunque incontrare il popolo maliano (stakeholder, capi dei villaggi, associazioni, ecc.) al fine di raccogliere informazioni e storie con il supporto tecnico del burkinabè “Théâtre Évasion”, che ha sviluppato una particolare metodologia di scrittura: di una storia condivisa da tutti e poi rappresentata in maniera tale da far sentire lo spettatore prima un osservatore attivo e poi protagonista di un momento di dibattito e condivisione in cui sarà stimolato a conoscere e ricevere informazioni sul tema, ma soprattutto sulle attività, i progetti e i programmi finanziati.

L’équipe ha effettuato escursioni sul campo in quattro Comuni del Cercle de Kati, venendo in contatto con i migranti di ritorno dall’Europa, potenziali migranti (che desiderano recarsi in Europa), persone influenti/opinion leader del villaggio e insegnanti. Le località visitate sono state Dio-gare (Comune de Dio-gare); Goro (Comune di Diago); Fanafiecoro e Kambila (Comune di Kambila); Golobala e Siramasso (Comune di Yelekébougou).

Le persone incontrate hanno accolto molto positivamente la missione, accettando di rispondere a tutte le domande degli esperti, di essere filmate durante le interviste, permettendo così di raccogliere molto materiale e documentazione di ottima qualità in grado di rendere conto della realtà dei villaggi raggiunti nel corso dell’attività.

Grazie al supporto logistico e al coordinamento delle attività di terreno da parte dello staff di progetto della ong Le Tonus, l’attività sul campo ha potuto raggiungere in pieno gli obiettivi proposti, come ha confermato Maurizio Schmidt – direttore di Farneto Teatro e responsabile della realizzazione dell’attività teatrale del progetto e dell’organizzazione della carovana itinerante – che si è complimentato con i collaboratori maliani per la loro elevata professionalità e l’ottima organizzazione di tutta la missione.

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