Il Consiglio di sicurezza dell’Onu rinnova le sanzioni al Sudan

di claudia

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di estendere il regime di sanzioni contro il Sudan fino al 2027, a causa del persistente conflitto armato e della grave crisi umanitaria.

Questa decisione include un embargo sulle armi, nonché misure mirate, tra cui divieti di viaggio e congelamento dei beni, nei confronti di individui ed entità coinvolti in atti di violenza o accusati di contribuire all’instabilità nel Paese.

Secondo l’Onu, le sanzioni rientrano negli sforzi internazionali volti a contenere l’escalation del conflitto tra le forze armate sudanesi (Saf) e i paramilitari delle Forze di Supporto Rapido (Rsf), i cui scontri, iniziati nell’aprile del 2023, hanno fatto precipitare il Paese in una grave crisi politica e di sicurezza. La situazione umanitaria rimane particolarmente preoccupante, con milioni di sfollati all’interno del Sudan e nei Paesi limitrofi, nonché un grave deterioramento delle infrastrutture essenziali.

Nonostante le iniziative diplomatiche, i tentativi di mediazione faticano a raggiungere un cessate il fuoco duraturo, mentre i combattimenti continuano in diverse regioni del Paese.

Il rinnovo delle sanzioni mira a mantenere la pressione sulle parti in conflitto e a rafforzare il monitoraggio internazionale delle violazioni. Il mandato del gruppo di esperti incaricato della loro attuazione è stato inoltre esteso per garantire il monitoraggio e la documentazione delle violazioni.

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