Il governo del Sudan ha lanciato un avvertimento ufficiale all’Etiopia, accusando Addis Abeba di permettere l’utilizzo del proprio territorio per il lancio di droni d’attacco. Il ministero degli Esteri sudanese ha dichiarato di aver monitorato, tra febbraio e l’inizio di marzo 2026, ripetute incursioni di velivoli senza pilota provenienti dal confine etiope contro obiettivi interni.
Lo riferisce il quotidiano locale Sudan Tribune, precisando che secondo quanto riportato dalle autorità di Khartoum, l’Etiopia starebbe fornendo supporto logistico e basi operative alle Forze di supporto rapido (Rsf), la milizia in guerra contro l’esercito regolare sudanese da aprile 2023.
Le accuse includono l’ospitalità di campi di addestramento nello stato del Nilo Azzurro, in prossimità della frontiera, dove migliaia di combattenti delle Rsf riceverebbero armamenti e rifornimenti. Khartoum ha definito l’accaduto una «aggressione esplicita» e una violazione della sovranità nazionale, riservandosi il diritto di rispondere alle violazioni.



