Sudafrica | Economia giù del 51%

di Enrico Casale
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La crisi attanaglia il Sudafrica. Nel secondo trimestre 2020, l’economia ha subito una contrazione del 51%. Il duro colpo è dovuto a uno dei blocchi più severi al mondo messo in atto per combattere la pandemia di Covid-19. Il governo di Pretoria si aspettava una contrazione, ma non di questa entità.

Con l’eccezione dell’agricoltura, tutti i settori hanno registrato forti cali, con industrie come l’aviazione e il turismo che si sono praticamente arrestate. Il controverso divieto di alcol e sigarette, molto contestato da ampie fasce della popolazione, ha portato a un crollo del 92% delle vendite di tabacco e alcolici.

Il Sudafrica sta pagando un prezzo molto alto per il blocco. Per la prima volta dalla nascita della democrazia multipartitica nel 1993, la sua economia ha conosciuto quattro trimestri consecutivi di calo. Di fatto, il Paese è entrato in una profonda recessione che, se continuerà, non potrà che acuire le profonde differenze economiche e sociali che già attanagliano la nazione arcobaleno e che penalizzano soprattutto la popolazione nera. Secondo un recente studio dell’agenzia di statistica locale, la popolazione di colore guadagna in media tre volte meno di quella bianca. Secondo il rapporto, lo stipendio mensile medio tra i neri – che rappresentano l’80% della popolazione – è di 6.899 rand (450 euro) mentre sale a 24.646 rand (1.500 euro) per i bianchi.

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