Un gruppo di miliziani ha sferrato un attacco contro il sito petrolifero di Djibeila, snodo cruciale situato all’interno del blocco di Agadem nell’est del Niger, costringendo le forze governative a una risposta immediata per difendere le infrastrutture energetiche.
L’azione è stata condotta dal Mplj (Movimento patriottico per la libertà e la giustizia) che, stando alle ricostruzioni fornite dalle autorità militari, ha utilizzato il territorio del Ciad come base operativa per l’incursione. L’attacco è avvenuto martedì. Secondo i ribelli, 24 militari sarebbero stati uccisi, mentre le fonti ufficiali non hanno menzionato perdite nei ranghi regolari, bensì diverse vittime dalla parte ribelle.
Secondo ActuNiger, il ministero della Difesa nazionale ha confermato la matrice dell’aggressione, puntando il dito contro la provenienza del commando. Il ministro ha dichiarato esplicitamente che gli assalitori “si sono ripiegati in Ciad, da dove erano venuti”, evidenziando come la frontiera con il Paese vicino sia stata attraversata sia in fase di avvicinamento all’obiettivo sia durante la fuga.



