Proteste nel nord del Sudan per la carenza di elettricità

di Tommaso Meo

Domenica nella zona di Abri, nello Stato Settentrionale del Sudan, i residenti hanno portestato per le prolungate interruzioni quotidiane dell’elettricità e il deterioramento dei servizi essenziali. Il quotidiano locale Sudan Tribune ha scritto che i manifestanti scesi in strada hanno bloccato la principale arteria che collega Dongola a Wadi Halfa, snodo strategico per il commercio e i collegamenti terrestri tra Sudan ed Egitto. Un manifestante locale ha dichiarato al giornale che la protesta è stata organizzata da decine di giovani della zona.

Il blocco rappresenta un’escalation delle mobilitazioni iniziate ad aprile, quando i residenti avevano chiuso temporaneamente lla strada per fare pressione sulle autorità perché interrompessero i razionamenti dell’energia elettrica.

Durante la nuova protesta i dimostranti hanno consentito il passaggio di autobus e automobili private, fermando però i camion commerciali. I manifestanti hanno chiesto agli amministratori locali la fine di quello che definiscono un «ingiusto razionamento” dell’elettricità».

Il Sudan affronta una crescente crisi energetica, aggravata dall’aumento delle temperature durante la stagione estiva, che nelle regioni settentrionali, centrali e orientali possono raggiungere i 44 gradi. L’Egitto fornisce elettricità ad alcune città del nord del Sudan nell’ambito di un accordo pluriennale tra i due Paesi. Questa intesa dovrebbe teoricamente esentare queste aree dai blackout programmati utilizzati dal governo sudanese per gestire i consumi e i frequenti guasti della rete elettrica nazionale.

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