• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo in tasca
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (2/2026)
    • ANTEPRIMA (3/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • FESTA 100 afriche
  • Arabo in tasca

Edizione del 03/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Cerca per

"somalia"

    CONTINENTE VERO

    I giovani di Mogadiscio guardano al futuro

    di claudia 4 Febbraio 2024
    Scritto da claudia

    di Enrico Casale – foto di UNSOM/UNIDO

    Nella capitale della Somalia fioriscono incubatori tecnologici per startup e spazi di coworking per imprenditori tecnologici. Dopo trent’anni di guerra civile, la Somalia ha voglia di pace, stabilità e sviluppo. Lo testimoniano i giovani che frequentano gli hub tecnologici, dove si condividono idee e si collabora per creare imprese e opportunità di lavoro. E le ragazze sono protagoniste assolute

    Lo sguardo si affaccia su un quartiere moderno. In fondo, si vede il mare. Sull’ampia terrazza si aprono gli ingressi di alcuni uffici, una sala di intrattenimento e un bar. All’interno, ragazze che seguono lezioni di programmazione per computer, ragazzi che lavorano su prototipi di robot. Potremmo essere nella sede di una startup a San Francisco, o a Tel Aviv. Ci troviamo invece a Mogadiscio, la capitale della Somalia, dove da un anno sono attivi due “incubatori di impresa” finanziati dall’Unione Europea e sostenuti da Unido, l’agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale. Sono strutture che guardano al futuro aiutando i giovani somali a sviluppare le loro idee imprenditoriali, a lanciarle sul mercato e a renderle sostenibili.

    Il contrasto tra queste imprese innovative e la realtà somala non potrebbe essere più stridente. Per arrivare alla sede dei due incubatori si percorrono tutte le contraddizioni della società somala: posti di blocco continui da parte dei militari di Atmis (la missione di transizione dell’Unione Africana), strade sconnesse al limite della percorribilità, enormi cumuli di rifiuti. Una città, Mogadiscio, stretta tra la voglia di pace e stabilità dopo trent’anni di guerra civile (prima tra i clan e poi contro al-Shabaab, la filiale somala di al-Qaeda) e una realtà fatta di attentati ricorrenti che fanno decine di vittime.

    Aria nuova

    «Il nostro presidente ha detto che al-Shabaab sarà sconfitto nel giro di un anno. Io penso che ce ne vorranno almeno due per eliminare le milizie fondamentaliste». Non ha dubbi Jamila, giovane insegnante in uno degli incubatori. Secondo lei il destino della filiale di al-Qaeda è segnato. Ma da dove viene questo ottimismo? Al-Shabaab arruola giovani poveri, non istruiti, con nessuna formazione professionale né lavoro. Nelle promesse di al-Shabaab di una vita migliore hanno visto un’opportunità. Sono ragazzi vittime di anni in cui la Somalia era uno Stato senza autorità, senza legge, senza servizi per la popolazione. «Oggi», continua Jamila aggiustandosi i capelli sotto il velo islamico di colore nero, «le cose stanno cambiando. Lo Stato c’è, anche se debole. Le scuole hanno riaperto. I ragazzi e le ragazze possono studiare. Persone istruite e con un lavoro non hanno interesse ad aderire a una formazione estremista che offre, ora lo sappiamo, una sola prospettiva, quella della morte, della violenza e della distruzione».

    Le forze armate somale hanno lanciato nei mesi scorsi una massiccia offensiva contro i santuari fondamentalisti. «I militari», conclude, «hanno ottenuto numerosi successi sul campo. Intere regioni sono state liberate e possono ora riprendere la vita normale. Pericoli? Ce ne sono ancora. Gli attentati, anche nella capitale, sono sempre dietro l’angolo. Il futuro però è segnato. I fondamentalisti saranno sconfitti e noi potremo tornare a essere un Paese normale che si gioca il suo futuro sui binari della pace e dello sviluppo. A partire dai giovani».

    «Investire sui giovani»

    I due incubatori sono proprio lì per aiutare ragazze e ragazzi a trovare una strada verso un futuro più stabile all’insegna dello sviluppo economico. IRise è nato dalla fiera del libro di Mogadiscio. «Gli ideatori di quell’iniziativa», spiega Ygor Scarcia, responsabile di Unido in Somalia, «hanno lanciato il Mogadiscio Tech Summit, un evento per celebrare le startup e l’imprenditoria giovanile somale. L’iniziativa ha avuto un grande successo e da qui ha preso il volo iRise».

    Simad iLab è invece legato alla Simad University fondata dall’attuale presidente somalo, Hassan Sheikh Mohamud, grazie ai finanziamenti del Kuwait. Entrambi gli incubatori lavorano sulla formazione professionale, sulla capacità di creare e gestire imprese e su come accedere al credito. Lo sviluppo di imprese fa leva sulle nuove tecnologie, ma anche su aziende tradizionali per creare un circolo positivo che possa accompagnare la crescita del Paese. «È importante mettere in evidenza», continua Scarcia, «che l’Onu lavora non solo per rispondere alle emergenze umanitarie (siccità, inondazioni, flussi migratori, ecc.), ma investe anche per far crescere competenze che possono aiutare l’intera comunità a uscire dal circolo vizioso della povertà e della misera. Noi lavoriamo affinché, nel tempo, questi incubatori diventino autosufficienti, fornendo alle imprese servizi per l’innovazione tecnologica, le certificazioni, la formazione, il networking, ecc. È un modo di creare un volano per l’economia locale».

    «Il futuro è nelle nostre mani»

    Un volano che sta iniziando a girare e a produrre i primi effetti. «Sto studiando programmazione», racconta Naima, una ragazza che frequenta l’incubatore Irise. «Imparare a gestire un computer può rappresentare il futuro per me. So che, come è avvenuto in Kenya, alcune imprese occidentali intendono investire in Somalia per creare centri tecnologici che servano l’Africa orientale. Avere competenze di questo tipo può quindi aiutarmi a inserirmi in questo settore e a rendermi autonoma economicamente». Programmazione, ma anche robotica, stampanti 3D e tutte ciò che riguarda la Stem Education (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

    «Al Simad iLab», osserva Marian stendendo le mani sul tavolo e scoprendo i bellissimi tatuaggi con l’henné disegnati sui polsi, «abbiamo un laboratorio attrezzato. Qui possiamo fare esperienza delle tecniche più evolute in campo informatico e ingegneristico. Quando la Somalia potrà godere di un sistema stabile, speriamo presto, queste competenze saranno fondamentali per collegarci al resto del mondo. Io mi sto preparando per riuscire a dar vita a una startup in campo ingegneristico per assistere le aziende che, ne sono sicura, investiranno da noi in futuro. Il futuro dobbiamo costruircelo, nessuno ci regalerà nulla».

    «Insieme si può»

    Molte giovani somale faticano a inserirsi nel mondo del lavoro. Scontano ancora una cultura patriarcale che predilige i figli maschi e porta le donne a occuparsi solo della famiglia. «Molte ragazze», osserva Jamila, «non studiano e non hanno neanche accesso a internet e ai social network. Noi dobbiamo andare casa per casa a far loro conoscere le opportunità di questi incubatori che scommettono sui giovani, e in particolare sulle giovani, e per aiutarle a rendersi indipendenti». Queste donne vengono aiutate ad apprendere lavori semplici ma indispensabili. Piccole attività commerciali e artigianali che possono ricreare un tessuto di piccole imprese. «Stiamo imparando le tecniche della sartoria», osserva Noor, «insieme ad alcune amiche vogliamo creare una cooperativa di taglio e cucito. Un detto somalo recita: “Un dito non può lavare l’intera faccia, una mano sì”. Insieme ce la possiamo fare, ne sono sicura».

    Gli incubatori serviranno anche a connettere le imprese somale con imprese di altri Paesi. «Una startup europea», conclude Ygor Scarcia, «sta realizzando una bioplastica in grado di assorbire e rilasciare acqua. Può essere che in futuro sia interessata a sperimentare questa tecnologia in Africa. L’incubatore potrà metterla in contatto con startup somale. Si potrà così creare una partnership tra imprese. La capacità di guardare all’economia anche al di là dei suoi confini è una scommessa che dobbiamo affrontare se vogliamo che la Somalia possa uscire dalla crisi in cui vive da anni. Da troppi anni».

    Questo articolo è uscito sul numero di 5/2023. Per acquistare una copia, clicca qui, o visita l’e-shop.

    Condividi
    4 Febbraio 2024 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Corruzione, l’Africa ha molta strada da fare

    di claudia 1 Febbraio 2024
    1 Febbraio 2024

    di Andrea Spinelli Barrile e Céline Camoin È stato pubblicato di recente l’Indice di percezione della corruzione 2023, annuale report di Trasparency international sulla percezione della corruzione nei diversi paesi …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il presidente somalo a Roma contesta l’intesa Etiopia-Somaliland

    di claudia 31 Gennaio 2024
    31 Gennaio 2024

    Il presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud è stato uno dei capi di Stato e di governo che hanno partecipato al vertice Italia-Africa a Roma, una piattaforma che gli ha permesso …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Accordo Etiopia-Somaliland, se ne discute a Roma

    di claudia 30 Gennaio 2024
    30 Gennaio 2024

    Nel contesto delle crescenti tensioni nel Corno d’Africa, il presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud ha incontrato il presidente dell’Unione Africana e presidente delle Comore, Azali Assoumani, al vertice Italia-Africa a …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    L’accordo Etiopia-Somaliland preoccupa Mogadiscio

    di claudia 26 Gennaio 2024
    26 Gennaio 2024

    L’inviato speciale che media tra Somalia e Somaliland si è detto preoccupato per le implicazioni del recente accordo tra il primo ministro etiope Abiy Ahmed e il presidente del Somaliland …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    La Lega Araba condanna l’accordo Etiopia-Somaliland

    di claudia 23 Gennaio 2024
    23 Gennaio 2024

    Il governo somalo ha ricevuto il sostegno del Parlamento arabo della Lega Araba. L’istituzione denuncia l’accordo tra Somaliland ed Etiopia e riafferma il suo impegno per la sicurezza e la …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Sudan, Unione africana crea un comitato di alto livello per sostenere il processo di pace

    di claudia 19 Gennaio 2024
    19 Gennaio 2024

    Il presidente della Commissione dell’Unione africana (Ua), Moussa Faki, ha annunciato la nomina di tre importanti personalità africane in qualità di membri del comitato di alto livello dell’Ua per il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Egitto: Shoukry, “l’Etiopia fonte di instabilità nella regione”

    di claudia 18 Gennaio 2024
    18 Gennaio 2024

    L’Etiopia è diventata una fonte di instabilità nella regione. Lo ha detto il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, nel corso dell’incontro ministeriale straordinario tenuto dalla Lega araba dopo le …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    La Turchia in Africa è sempre più presente

    di claudia 17 Gennaio 2024
    17 Gennaio 2024

    Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi dal Consiglio turco per le relazioni economiche estere (Deik), nel 2023 le aziende turche hanno completato in Africa 1.864 progetti infrastrutturali, per un …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    La Lega araba discuterà sull’intesa Etiopia-Somaliland

    di claudia 16 Gennaio 2024
    16 Gennaio 2024

    La Lega Araba ha annunciato che convocherà una riunione ministeriale di emergenza per discutere delle tensioni tra Somalia ed Etiopia. Il vicesegretario generale della Lega Araba Hossam Zaki ha annunciato …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Somalo catturato in Ucraina sul fronte del Donetsk

    di claudia 15 Gennaio 2024
    15 Gennaio 2024

    L’esercito ucraino ha catturato un somalo che combatteva in prima linea vicino ad Avdiivka, una città nell’oblast di Donetsk, in Ucraina. Il consigliere del ministro degli Interni ucraino, Anton Gerashchenko, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Accordo Etiopia-Somaliland, il ministro della Difesa si dimette

    di claudia 8 Gennaio 2024
    8 Gennaio 2024

     Il ministro della Difesa del Somaliland, Abdiqani Mohamud Aateeye, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico ministeriale in dissenso con l’accordo tra Somaliland ed Etiopia. In un’intervista privata a Horyaal TV, il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il Somaliland chiede di rispettare l’accordo con l’Etiopia, Faki lancia un appello alla calma

    di claudia 4 Gennaio 2024
    4 Gennaio 2024

    Il governo del Somaliland ha invitato “tutte le parti interessate a rispettare” il memorandum di intesa siglato il 1° gennaio con l’Etiopia, rimarcando che “la Repubblica del Somaliland non ha …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUSMIGRAZIONI e DIASPORE

    Inizio anno in Nord Africa segnato dal blocco dei migranti

    di claudia 4 Gennaio 2024
    4 Gennaio 2024

    di Céline Camoin È tornata a salire la tensione al confine tra il Marocco e l’enclave spagnola di Ceuta e Melilla: oltre 1.000 migranti vi sono stati intercettati durante la …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Etiopia: accordo con Somaliland, il no dell’Unione europea

    di claudia 3 Gennaio 2024
    3 Gennaio 2024

    L’Unione Europea ha dichiarato che va rispettata e tutelata la sovranità della Somalia. Bruxelles è intervenuta dopo che l’Etiopia ha firmato un accordo con il Somaliland, regione che nel 1991 …

    1 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • …
  • 70
  • 71
  • 72
  • 73
  • 74
  • …
  • 126

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Thomas Sankara, storia di un’utopia più attuale che mai

    3 Maggio 2026
  • I Masai della Tanzania a rischio sfratto

    3 Maggio 2026
  • Papa Leone XIV in Africa: il bilancio del viaggio

    3 Maggio 2026
  • Il male oscuro del razzismo spiegato da Angelo Boccato

    3 Maggio 2026
  • Il libro della settimana: “Lettere dei bambini ai fabbricanti di armi”

    3 Maggio 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 03/05/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl