Dopo la firma a Washington, il 27 giugno scorso, dell’Accordo di pace tra la Repubblica democratica del Congo e il Ruanda, gli Stati Uniti hanno ospitato “due serie di incontri dal 30 luglio al 1 agosto 2025, incentrati sull’attuazione degli aspetti di sicurezza dell’accordo e sulla definizione di un quadro per le opportunità di crescita economica regionale, fondamentali per raggiungere una stabilità a lungo termine e una pace duratura nella regione dei Grandi Laghi”. Lo ha riferito il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Tammy Bruce (nella foto), sottolineando in una nota che si è trattato di una iniziativa volta a “sbloccare l’immenso potenziale economico della regione dei Grandi Laghi, attraverso l’attuazione dell’Accordo di Pace”.
“Il 1 agosto, i rappresentanti della Repubblica democratica del Congo e del Ruanda, facilitati dagli Stati Uniti, hanno siglato il testo dei Principi del Quadro di Integrazione Economica Regionale, un requisito previsto nell’Accordo di Pace – ha precisato Bruce – attraverso il coordinamento congiunto in settori quali energia, infrastrutture, attività minerarie, gestione dei parchi nazionali e turismo, e sanità pubblica, la Repubblica democratica del Congo e il Ruanda promuoveranno il progresso economico e miglioreranno la vita delle persone e delle comunità dove vivono nella regione dei Grandi Laghi”.
“Il 31 luglio le delegazioni della Repubblica democratica del Congo e del Ruanda hanno tenuto la prima riunione del Comitato congiunto di supervisione per sostenere l’attuazione dell’Accordo di Pace tra la Repubblica democratica del Congo e il Ruanda, con Stati Uniti, Qatar, Togo (in qualità di facilitatore dell’Unione Africana) e Commissione dell’Unione Africana come osservatori”, ha aggiunto il portavoce, ricordando che “il Comitato funge da piattaforma per l’attuazione dell’Accordo di Pace e la risoluzione delle controversie”.
Nella nota gli Stati Uniti hanno ribadito il loro impegno a sostenere gli sforzi delle due parti nel dare attuazione all’Accordo di Pace, dicendosi impazienti di “ospitare il vertice dei capi di Stato a Washington per promuovere la pace, la stabilità e la prosperità economica”.



