R.D. Congo – Attacco contro una base della Minusco a Beni

di Marco Simoncelli

Venerdì alcuni colpi di mortaio sono stati sparati contro una base della missione di pace Onu, Minusco, a Beni nella provincia del Nord Kivu in Repubblica democratica del Congo, un area da sempre instabile a causa della presenza di numerosi gruppi ribelli. L’attacco è avvenuto attorno alle ore 23 ma non è ancora stata fornita alcuna informazione su eventuali vittime o feriti.

Un’aggressione che è avvenuta appena due giorni dopo la violenta offensiva contro il sanguinario gruppo ribelle estremista islamico di origine ugandese ADF (Allied Democratic Forces) portata avanti dall’esercito congolese e dai caschi blu delle Nazioni Unite che sono stati presi di mira dai miliziani. Negli scontri a fuoco sono rimasti uccisi 7 caschi blu (sei malawiani e un tanzaniano) e 12 militari congolesi delle (FARDC), oltre a una cinquantina di feriti per lo più congolesi. Si è trattato del più alto numero di perdite nella Manusco dopo un attacco subito all’inizio del 2018, come ricorda la Reuters.

Il portavoce dell’esercito congolese Mak Hazukay ha detto che si sta monitorando la situazione nella zone e di aver imposto un coprifuoco su una parte della città. Il capo delle operazioni dell’Onu, Jean-Pierre Lacroix, ha affermato che questa è l’ulteriore “prova della violenza e dell’organizzazione dei gruppi ribelli come l’Adf”.

L’est della R.D.Congo è dilaniato da gruppi armati e uccisioni da più di due decadi e in questo momento sta affrontando anche la più grave epidemia di virus ebola nella storia del paese con più di 300 casi accertati. Proprio ieri, alla luce dei recenti scontri e della situazione di insicurezza, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha fatto sapere di aver sospeso le operazioni sanitarie per contenere l’epidemia nella città e di non sapere quando potranno riprendere, come riportato dalla Bbc.

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