Quote francesi per l’immigrazione, la risposta degli algerini

di Valentina Milani
migranti in nord africa

Il governo francese ha annunciato, mercoledì 6 novembre, la decisione di introdurre quote per l’immigrazione professionale. Uno dei Paesi interessati sarà l’Algeria, dal momento che molti medici e ingegneri algerini emigrano in Francia. Parigi ha infatti deciso di stabilire quote massime per l’ingresso di migranti economici, ovvero di coloro che si trasferiscono in Francia per trovare lavoro e non per scappare da situazioni di conflitto.

Un decreto, secondo quanto si apprende, fisserà, anno per anno, il numero di persone che potranno entrare in Francia per lavorare in settori che mancano di manodopera, senza che il datore di lavoro debba più dimostrare che non riesce a trovare manodopera di residenti francesi. «Vogliamo riprendere il controllo della nostra politica migratoria. Riprenderci il controllo significa esprimere e assumere scelte chiare in termini di accoglienza e integrazione ha detto il Premier Edouard Philippe segnalando che il governo francese ha sposato una linea più dura sull’immigrazione.

Gli algerini rappresentano il 12% degli studenti stranieri in Francia. 30.500 persone sono state iscritte all’istruzione superiore nel 2019. Come riporta RFI, Nihad, 21 anni, studentessa di turismo, vuole finire gli studi e fare le sue prime esperienze professionali in Francia. «In Algeria, il turismo non è sviluppato. È deserta, è meglio andare all’estero. Anche gli insegnanti mi hanno consigliato di andare a finire gli studi all’estero».

Il 30% degli immigrati con una laurea in Francia sono algerini. Sempre secondo RFI Hanane, 22 anni, non capisce perché il governo vorrebbe fare delle restrizioni. «Penso che sia un peccato. In Canada, accettano stranieri». Tra gli algerini adulti che migrano in Francia, un terzo sono medici, un altro terzo sono ingegneri.

Ma oltre alla serie di misure restrittive per limitare l’immigrazione è prevista anche una stretta sull’assistenza sanitaria per i richiedenti asilo e i ‘sans papiers’ e lo sgombero dei campi migranti a Parigi.

Quali sono le nuove misure dal governo francese? Le nuove norme sono una ventina ed il governo è intenzionato ad adottarle entro fine anno. Prevedono:

– Restrizioni sul rinnovo dei visti
– Limitazioni all’assistenza sanitaria ai richiedenti asilo durante i primi tre mesi (verranno curati solo per le urgenze)
– Più controlli nel settore dell’assistenza sanitaria per i sans papiers
– Per le persone che entrano in Francia con un visto turistico e rimangono irregolari nel Paese, niente assistenza medica statale fino a tre mesi dopo la scadenza del visto
– Sistema di quote annue non per nazionalità ma per professione
– Indagine sui bisogni delle industrie per determinare le quote
– Sgombero dei campi dei migranti di Parigi
– Tre nuovi centri di detenzione amministrativa, tra cui uno a Lione e un altro a Bordeaux
– Aumento del livello di lingua richiesto per ottenere la nazionalità francese
– Il governo promuove la creazione di un diritto d’asilo europeo

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